“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

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I documenti - quarto quesito

 
 

appendice parte 1
appendice parte 2
provenienza carteggio

 

APPENDICE - parte 1

Premessa: Si rendono necessari ulteriori chiarimenti documentati per meglio inquadrare la figura iniziatica di Luciano Galleani (Jesboama) e sottrarla alle numerose mistificazioni di chi, pur avendone ignorata fino a tempi recenti la vera identità e il ruolo nella Fratellanza di Miriam di Giuliano Kremmerz, tende oggi a fare di questo insigne galantuomo un ipotetico Maestro osirideo d’alto grado, parificandolo persino al Kremmerz e attribuendogli connivenze con personaggi di estrazione massonica a lui più o meno contemporanei, ma invero estranei alla Schola e all’autentica Tradizione osirideo-egizia in essa confluita.
Dai documenti che andremo via via pubblicando, estratti dagli appunti raccolti dallo stesso Galleani sotto la dicitura di “Note Magistrali”(vedi frontespizio in: 4° quesito), si potrà facilmente evincere che solo in tarda età e qualche anno prima della sua morte, il Kremmerz gli confermò il Maestrato di I grado. Ma mai gli fece mancare il suo affettuoso e sollecito insegnamento magistrale unitamente alla stima, alla fiducia e alla riconoscenza per la disinteressata collaborazione ininterrottamente prestata per oltre vent’anni all’Opera sua (dal 1899/1900, date della sua affiliazione alla Fratellanza di Miriam e all’Ordine Egizio, al 1921, data della sua morte).

56° punto delle Note Magistrali
Da questa lettera del Kremmerz a Galleani datata 1 giugno 1908 si evince quanto insufficienti ai fini iniziatici possano essere tutte le istruzioni in qualunque modo “scritte” e tramandate anche da Veri Maestri e quanto invece sia indispensabile la trasmissione orale diretta (da bocca a orecchio) e la conferma di conoscenze e verità da parte di un Maestro Iniziatore. Il Kremmerz stesso precisa che il Vero Ordine Egizio non è uno dei tanti sistemi filosofici buoni per tutte le stagioni, bensì un sistema scientifico che custodisce, trasferisce e conferma ai soli meritevoli l’arcano delle Leggi della Vita, e non il segreto di Pulcinella!

Trascrizione:
(N 1/6/08 K.) Sull’argomento alchimico sarò brevissimo, ma pondera bene le mie parole. Il parlare ad enimmi, a rebus, ad indovinelli è necessario perché le lettere, i libri, le carte di qualunque specie possono essere oggetto della indiscrezione altrui, - ma certo non è il modo migliore per intenderci. Ed io ho cercato l’ultima volta che fui onorato della tua ospitalità, di parlare senza enimmi. Mantenendo la cosa in aria per lunghi anni in continue discussioni filosofiche, è chiaro ed è giusto che tu mi scriva: “insomma il nostro è un sistema filosofico che ne vale un altro”. Ma questo è perfettamente il contrario di ciò che è. A parte ogni preparazione morale che deve accompagnare la conquista, questa benedetta conquista di un secreto non deve diventare una cosa eterna, lungamente noiosa, come la persecuzione di un ideale irraggiungibile, diversamente questo famoso Or∴ Eg∴ diventerebbe una cosa così buffa e comica da rassomigliare una piccola setta religiosa la quale aspetta un ideale ermafrodito che nasconde l’arcano di pulcinella.
Riducendo le cose alla espressione più semplice, per assurgere al maestrato e diventare un adepto bisogna avere:
Conosciuto il secreto di trasmutazione.
Realizzato il secreto fisico della trasmutazione stessa.
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59° punto delle Note Magistrali
Una lettera del Kremmerz datata 30 Giugno 1908 trascritta da Jesboama e intestata ai Fratelli Jesboama (Luciano Galleani), Crisogenon (Raffaele Nardini), Abeon (Donato Pace) e inviata dallo stesso Galleani anche a Cajetel (Giacomo Borracci).
In questa lettera, oltre ad esprimere concetti ermetici importantissimi, il kremmerz calca la mano sull’integrità etica e morale necessaria agli aspiranti al Maestrato, bollando ogni forma di prevaricazione e ammonendo severamente chiunque volesse discostarsi dalla via del Bene.

Trascrizione della prima parte:

(N°30/6/08)
Lettera ai ff∴
Jesboama, Crisogenon, ed Abeon

Rompo un silenzio che mi vien rimproverato con insistenza e vi spedisco una lettera-lumi. Che i vostri rimproveri non mi perseguitino ingiustamente perché non ho niente da rimproverarmi!
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Ogni corpo umano contiene un’anima passiva (luna+mercurio)- e un principio attivo volitivo (sole).
Più basso è l’uomo, più i due principi restano legati insieme e incapaci di separarsi. Più l’uomo è progredito, e più il primo elemento può risalire al mondo delle cause o centro passivo universale, mondo dei poteri (perché ottiene quel che vuole), e mondo di Luce (perché può sapere ed apprendervi tutto).
Quest’anima (luna+mercurio) può generare ogni miracolo apparente (dico Miracolo Apparente e non Reale perché ottenere un effetto, seguendo la legge delle Cause, non è un Miracolo, ma un esperimento di pratica scientifica e magica) se arriva alla Miriam Universale. Per far questo deve diventare facilmente estraibile (cioè esteriorizzabile), e per diventar tale deve rassomigliare per struttura al mondo delle cause cioè alla Miriam o centro passivo universale, dove convergono tutte le Marie Umane. Riferendoci ai quattro Elementi Universali possiamo dire con l’antico simbolismo:
Fuoco (Piromagia) – Nell’uomo è la causa generatrice prima. Mente – Intelletto – Volontà. È l’Io Superiore da cui è venuto il concetto del Dio Unico, salendo dal Microcosmo al Macrocosmo.
Aria (Eteromanzia – Aeromanzia – Magia celeste) – Nell’uomo è lo spirito umano, o afflato, o respiro vitale, quindi Parola e Vita.
Acqua (Idromanzia – Magia lunare) – Nell’uomo è il mondo delle Idee in gestazione di realizzazione o non. Magnetismo.
Terra (Geomanzia) – Nell’uomo è il regno sensibile, cioè i 5 sensi fisici e le sensazioni conseguenti.
Questi 4 gradi alchimici della magia rappresentano il quaternario della cabala di cui è composto il nome di Geve o Jeovah.
(Fuoco) Azione di volontà assoluta e determinativa o divina cha agisce,
(Aria) per mezzo della parola sugli spiriti umani e spiriti delle cose,
(Acqua) per mezzo del corpo lunare o magnete sulle idee umane,
(Terra) per mezzo dei sensi sulle cose terrene tutte.

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Mondo delle CauseIl concetto dell’universo in magia è analogico al concetto della Unità Uomo. È un organismo che funziona con le leggi meccaniche e matematiche, come il corpo umano con le leggi della vita animale. Così concepito l’Universo diventa un meccanismo inesorabile nel suo movimento esteriore - come il corpo umano deve inesorabilmente obbedire alle leggi della materia di cui è composto. Gli Ebrei questo congegno di inesorabilità lo determinarono nel Tetragrammaton.
jod impulso – he reazione
vau ritorno impulsivo – he reazione
Infatti ogni movimento meccanico è compreso nel primo binario ed ogni continuità nel secondo.
Nel corpo umano jod è l’impulso volitivo vitale, he il suo contrario o spirito, vau forza vitale, he reazione, movimento degli organi.
L’insieme di questo congegno Universo è la Vita.
Vita: Nun fatale nel meccanismo.
Vita: Êa intelligente come causa.
Nun-Ea è il Dio Fatale perché non viola la legge, è giusto perché causa dell’equilibrio ed equilibrio per se stesso; Dio Intelligente perché liberamente modificabile nelle reazioni dei suoi prodotti parziali od organi.
Nun, Fatalità, è in alto come in basso. Nell’ordine astronomico, negli uomini, nei vegetali, nei minerali.
Ea, Intelligenza, è in alto come in basso, relativamente alla coscienza delle funzioni.
All’uomo sfugge il meccanismo mentale delle cose create più in grande e più in piccolo. Darwin avrebbe potuto estendere la legge della selezione ai mondi superiori ed inferiori a noi. Solamente, nelle condizioni di adattamento alla vita, bisogna includervi la Intelligenza, come fattore libero, e la Volontà, come elemento di condizione.
Il quaternario universale s’intende magicamente:
Nun-Ea (Iside – Miriam – Astarte) Geova realizzante
Questo sarebbe un tetragrammaton superiore alla potestà quaternaria del Geova ebraico, perché gli Ebrei non riconobbero come elemento religioso la Maria, o Iside, o Astante – Infatti considerato che in alto come in basso il maschio rappresenta l’attivo od elemento volitivo, e la femmina la generatrice passiva, si comprende il simbolo di una zona che risieda tra il mondo delle cause volitive e degli effetti generati, una zona femmina, muliebre, nutriente e realizzante, che si è chiamata Iside, Istante, Adda Nari, Miriam, secondo le religioni diverse.
Questo è il Mondo delle Cause.
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Magia Alchimia degli Effetti
La Divinità Universale, come l’uomo in particolare, si considera, o come androgina, o come bina. Cioè, o come individuo contenente i due sessi in se, o come un corpo con due anime di sesso diverso. I Neoplatonici italiani appartennero a quella seconda scuola simbolica. Beatrice, Laura, Fiammetta sono prodotti di questo concetto del bino in un corpo solo. Ma l’Asino di Apuleio resterebbe sempre un asino se non ritrovasse e divorasse la Rosa – vale a dire non si unisse coscientemente alla sua Iside – perché tutti gli uomini hanno la loro Maria od Iside particolare e non la conoscono, perché non vedono e non sentono la parte femminile della loro unità, trasformatrice e nutrice realizzante della volontà umana.

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… Segue la seconda parte della lettera