I documenti - quarto quesito
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Dagli archivi della S.P.H.C.I.: notizie storiche, documenti e scritti inediti della tradizione kremmerziana.
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appendice parte 1
appendice parte 2
provenienza carteggio
4° Quesito
Chi era Jesboama?
Luciano Galleani (alias Jesboama) nato a Casale Monferrato nel 1846, rimase vedovo all’età di 36 anni con il figlioletto Armando di appena un anno. Pur viaggiando spesso per l’Italia, Sardegna e Sicilia comprese, a causa del suo lavoro, fu nel mentre risiedeva a Roma con la madre ottantenne, che conobbe, intorno al 1998/99, Ciro Formisano (alias G. Kremmerz).
Dal 1899 inizia, infatti, la sua fitta corrispondenza col Maestro, inventariata dallo stesso Galleani come “Note Magistrali” e contrassegnata dal N°1 al N°97, unitamente agli appunti sulle comunicazioni orali, gli incontri e le frequenti visite del Kremmerz presso di lui a Pisa (ove si era trasferito in qualità di Prefetto del Regno), fino all’ultima visita del 26/5/1921, di poco precedente alla sua morte avvenuta nel Luglio dello stesso anno.
Si pubblica il Frontespizio del quaderno del Galleani da cui sono tratti i documenti di seguito pubblicati.
Primo
documento
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Inizialmente il Formisano si qualificò al Galleani quale Segretario del Maestro Kremmerz, e prima lo iscrisse alla neocostituita Fratellanza di Miriam (nel 1899) definita da Egli stesso, all’epoca, “una emanazione” dell’Ordine Egizio e nel 1900 allo stesso Ordine, col nome di Jesboam (= conversione di popolo) volgarizzato in Jesboama e col quale firmò pure il Commento alla Tavola di Smeraldo nella Rivista “Commentarium per le accademie ermetiche 1910/11”.
Si trascrivono di seguito il 1°/2°/3° punto delle Note Magistrali olografe del Galleani da cui si evincono i rapporti fra lo stesso e il Formisano. Seguono le immagini degli originali.
L’8/3/1899 Formisano scrive a Luciano Galleani, prima della sua iscrizione alla Fratellanza di Miriam:- “La Fratellanza di Miriam si occupa di sola terapia occulta, però il metodo è tutto iniziatico e adattabile a tutto.
- 2. Domanda del Galleani:“Io ho una occupazione civile che di quando in quando mi obbliga a lasciare Roma per correre dalle Alpi al Capo Dipartimento, e dalla Sardegna in Sicilia. In questi viaggi, che talora durano anche un mese e più, cerco di mantenermi puro più che è possibile e seguito ogni dì a meditare, ma in una camera d’albergo non sempre posso bruciare dei profumi e pregare magicamente. Questo fatto interrompe il rito? Ed il rito quanto deve durare? Il rito interrotto come si ripiglia?” Risposta del Formisano in data 14/3/99: “Dovendo viaggiare i riti ordinari si interrompono – cioè si interrompono tutte le cerimonie analogiche dei riti, e non la meditazione e le preghiere secondo i sistemi che si seguono. Per la ripresa dei riti cerimoniali bisogna con cognizione delle Tabelle astronomiche per le operazioni, tabelle che io vi indicherò appena comunicheravvi il secondo grado di Miriam, perché il primo, che riceverete, non contiene che il solo rito generale. Vi prego e vi incoraggio di attendere con pazienza, perché vi assicuro che le vostre disposizioni a fare non sono che di ottimo augurio al vostro riconoscimento.”.
- Domanda del Galleani: “Allorquando sono in Roma mi si presenta un’altra difficoltà. In casa convivo soltanto con mia madre che ha ottant’anni, e per la quale ci sarà poi bisogno della terapia di Miriam. Ciononostante per seguire il rito dato dal Maestro Kremmerz (v. Mondo secreto, anno 1898) dal 1° Novembre a Natale ho sempre mangiato solo, che ciò ha scosso la povera vecchia così tanto ed angustiata che non ho più avuto il coraggio di seguitare a lasciarla sola. Però nel riprendere con lei l’unico pasto meridiano che faccio nella giornata, ho seguitato ad astenermi opportunatamente dal vino (anche il Maestro concede di bere moderatamente) e dal fumare. E’ valida la compensazione?” Risposta del Formisano in data 14/3/99: “Il rito del nostro maestro del novembre prescriveva la separazione completa dalla tavola di famiglia solo nel periodo lunare della operazione. Dopo potete stare a mangiare con vostra madre e non altre persone. E poi non indovinate che la benevolenza senza limiti della madre per il figlio è un adjuvante al bene, mentre che più spesso che non si creda vi è molto da dubitare dei sentimenti di altri congiunti? Perciò fatela felice, e siate felice accanto a lei: la madre dà e non sottrae il bene. Se non siete astemio o ne soffrite, parcamente potete bere il vino a mensa.”
- Secondo documento
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Terzo documento
Segue il testo dell’originale patente di ammissione del Galleani alla Fratellanza Taumaturgica di Miriam in data 25 Marzo 1899 (ricopiato di suo pugno dal Galleani).
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Segue il testo degli originali moduli d’iscrizione all’Ordine Egizio in data 5 Giugno 1900 (ricopiati dal Galleani di suo pugno) contrassegnati dalle lettere “A e B”
“ Fac-simile dei due moduli che ho restituiti, riempiti a seconda delle precise istruzioni che pei medesimi avevo ricevute. Fac-simile anche per lo scritto in rosso”.
quarto documento
Quarto
documento
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Dal 20/6/1900 (17° punto), quindi dopo la sua iscrizione all’Ordine Egizio, come lo stesso Galleani annota, la corrispondenza è siglata J. M. Kremm-Erz e in tutti i rapporti personali il “Voi” viene sostituito dal “Tu”. Segue di seguito la trascrizione di alcuni stralci del 17° punto e le immagini dei corrispondenti originali manoscritti dal Galleani:
“ Il tuo nome nell’Ordine è Iesboam (conversione di popolo)… In quanto alla Miriam, iscrivendoti al G. Or. tu passi nella parte direttiva della Fr+ Tm+ di Miriam. Continuare le preghiere di rito è un’opera umanitaria da compiere, perché la Fr+ Tm+ di Miriam avrà tra breve un impulso più vitale, e noi, che ne siamo stati i creatori o i continuatori, non le dobbiamo negare il nostro contributo di azione, di elemosina e di fede. Per essa continua a fare il digiuno prescritto al 1° dì di ogni luna, ché appena sarai edotto dei primi passi nella pratica, io mi auguro che tu diventi un mio collaboratore attivo…”.
quinto documento

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N.B. Per il ruolo rivestito dal Galleani nella Fratellanza di Miriam, specie dopo l’assetto definitivo datole dalla mai revocata Pragmatica Fondamentale del 1909, si rimanda al Primo e Secondo quesito di questa stessa sezione “documenti”.
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Nota della S.P.H.C.I.
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