Segnalazioni di ottobre
21 ottobre 2008
Ad Ottobre è ripartita la serie di conferenze scientifiche “Come alla corte di Federico II ovvero parlando e riparlando di scienza” organizzate dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, presso il Centro Congressi Federico II – Via Partenope 36.
Il primo tema è stato...
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25 ottobre 2006
Da “Giornale dell’Arte” n.257 - settembre 2006
“DEDICATA AD ISIDE” di Carlo Avvisati
Dal 12 ottobre 2006al 26 febbraio 2007 sarà possibile visitare presso al Museo Archeologico di Napoli la mostra dedicata al Culto di Iside ed all’Egitto.
L’importante rassegna ha per titolo “Egittomania” e prevede l’esposizione di numerosi e significativi reperti provenienti da tutta la Campania, ma non mancheranno anche alcuni oggetti prestati da vari Musei europei.
Di notevole interesse sono la testimonianza offerta dai reperti provenienti dal tempietto isiaco di Benevento e dagli arredi del santuario dedicato ad Iside scavato a Pompei tra il 1764 e il 1776.
26 ottobre 2005
Da La Nazione del 15 Ottobre 2005
Di Paola D’Amico “Arriva la molecola di Dio. Mangi poco e
vivi di più. Alla ricerca dell’immortalità“.
(pag.30)
Alla ricerca dell’eterna giovinezza, i cinesi di cinquemila anni
fa mangiavano testicoli di belve...
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26 ottobre 2005
Da Il Sole 24 Ore del 16 Ottobre 2005 (pagina culturale)
“
Fuori dalla culla
sulla terra asciutta
qualcosa si alza:
atomi con una coscienza
materia con curiosità.
In piedi davanti al mare
stupito dal mio stupore:
io
un universo di atomi
un atomo nell’universo.”
Non è una poesia di Leopardi, ma sono versi di Richard Feynman,
il fisico che nel 1965 vinse il premio Nobel per aver elaborato la teoria
della elettrodinamica quantistica. Di questo geniale ed eclettico personaggio
e di molto altro si parlerà a Genova al Festival della Scienza
dal 27 ottobre all’8 novembre 2005.
Per saperne di più il sito è www.festivalscienza.it
26 ottobre 2005
Dall’11 Luglio 2005 al 9 Gennaio 2006 al Museo Archeologico
Nazionale di Napoli (P.zza Museo, 19 – info: 081-440166)
la mostra “ Eureka – il genio degli antichi”.
La mostra ci fa calare nel mondo ellenistico che aveva fuso in un’unica
matrice il tesoro dei saperi accumulato nei secoli, sviluppando una società in
cui la scienza svolgeva una fondamentale funzione. Nella musica, nel
lavoro, nel gioco, nella terapeutica i principi scientifici venivano
applicati con successo e si sognava – come oggi – di esplorare
i limiti del sapere, di alleviare la fatica e di curare. Il vivace percorso
allestito al Museo Nazionale, ricco di materiali e sofisticati ingranaggi,
illustra bene l’imponente universo della scienza, testimoniato
da poeti, filosofi, artisti, scienziati e ingegneri di età ellenistica.
Si parte con il leggendario Efesto, al quale la tradizione attribuiva
straordinarie invenzioni, per giungere ad Archimede, Filone di Bisanzio,
Erone alessandrino, Vitruvio, Parmenide, Aristotele, medici come Dioscoride
e tanti altri.
17 ottobre 2005
In prima nazionale dal 7 al 16 Ottobre presso il Teatro
Nuovo di Napoli (tel. 081425958) l’opera teatrale “La
Cena de le Ceneri” di G. Bruno per la regia di A. Latella – Compagnia
Teatro Stabile dell’Umbria.
E’ da non perdere, oltre che per la suggestiva resa scenica e la
bravura degli interpreti, per la fedeltà ai testi del grande ermetista
nolano, ed anche per cogliere le fondamentali premesse della Tradizione
Ermetica, traghettata successivamente da Giuliano Kremmerz nella sua
Schola.
Le rappresentazioni continueranno dal 25 al 27 Ottobre e dal 1 al
6 Novembre al Teatro Comunale di Narni (Terni); dall’8 al 27 Novembre
al Teatro Gobetti di Torino e dal 30 Novembre all’11 Dicembre al
Teatro India di Roma.
17 ottobre 2005
Da “Club 3” di ottobre 2005
A cura di Mirella Camera PAPIRI DIGITALI (pag. 16).I supporti digitali
non sono nè sicuri nè tantomeno eterni, per cui le autorità inglesi
per l’energia nucleare hanno deciso di trasferire i dati relativi
alla gestione e allo smaltimento di un settore tanto delicato sui...
papiri. Queste antiche foglie infatti durano secoli senza corrompersi,
soprattutto se vengono trattate in modo particolare. Oltre 400 documenti
relativi alla centrale di Windcastle sono già stati trasferiti
sui papiri e riposti in scatole che riproducono l’atmosfera che
si crea nel cuore delle piramidi. Come dire: il futuro salvato dal passato.
17 ottobre 2005
Da Repubblica dell’8 ottobre 2005
LA REGOLA DOPO IL CAOS a colloquio con lo scienziato Fritjof Capra
- di Franco Prattico (pag. 57).
Anni addietro un suo libro mise a rumore e scandalizzò la comunità accademica
più ortodossa (dato che l’autore era un noto fisico americano
di origine europea: Fritjof Capra). Era il “Tao della Fisica”....
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10 ottobre 2005
Da visitare a Firenze fino a metà Maggio
2006 ( dalle ore 8,15 alle ore 18,50 ) al Museo degli Argenti di
Palazzo Pitti, la mostra : “Mythologica
et Erotica”.
L’ esposizione che raccoglie oltre 200 opere provenienti dai musei
e dalle collezioni di tutto il mondo sull’erotismo nell’arte,
dalla grecia classica al rinascimento italiano, conduce lo spettatore
nel regno di Venere/Afrodite, raccontando il lento trasformarsi dei suoi
miti e il mutamento delle molteplici forme che rappresentano l’Eros/Amore.
10 ottobre 2005
Da “Salute” di Repubblica del
29 settembre 2005:
-Di Arnaldo D’Amico “Un enzima difende
le piante dai tumori” (pag. 24). Il Sole è la fonte
della vita per gli organismi vegetali mentre, al contrario, per gli organismi
animali, mammiferi e esseri umani in testa, è un nemico da cui
proteggersi. Il DNA delle piante attraversa indenne una vita, a volte
secolare, di esposizione costante alle radiazioni ultraviolette. Quello
animale, che è fondamentalmente identico accumula danni e mutazioni
sino a sviluppare il cancro. Perché? La domanda gira da tempo
nella comunità scientifica e le prime risposte promettono applicazioni
rivoluzionarie. Nelle piante vi deve essere infatti un meccanismo che
protegge il DNA dalle mutazioni. Uno, forse quello fondamentale, è finalmente
stato scoperto. La ricerca è di Dongping Zhong, della Ohio State
University ed è pubblicata sull’ultimo numero di “Pnas” (Proceedings
of the National Academy of Sciences). L’enzima riparatore si chiama
fotoliasi e sfrutta l’energia della luce visibile per caricarsi
elettricamente. La carica si accumula sino a che emette un elettrone
che si inserisce nel punto danneggiato del Dna ed effettua la riparazione.
Le radiazioni infatti strappano elettroni dalla molecola del Dna ed è questa
perdita che poi innesca le mutazioni. Secondo gli scienziati, i mammiferi
avrebbero perso la capacità di produrre la fotoliasi, e quindi
la facoltà riparatrice del Dna che l’enzima regola, nel
corso dell’evoluzione, circa 170 milioni di anni fa.
10 ottobre 2005
Da Repubblica” dell’11 settembre
2005:
SEI EMBRIONI UMANI CONCEPITI SENZA SPERMA (pag.15).
Sei embrioni umani sono stati prodotti in Gran Bretagna a partire
da ovuli, senza utilizzare sperma, mediante una tecnica chiamata
partenogenesi. Autori dell’esperimento, i ricercatori che
avevano fatto nascere la prima pecora clonata, Dolly. Secondo gli
scienziati gli embrioni non potranno svilupparsi e la loro crescita
si fermerà alle prime fasi di sviluppo, come prevede la legge
inglese. Per ottenere questo risultato i ricercatori hanno lavorato
su 300 ovuli da cui hanno ottenuto solo 6 embrioni, formati da 50
cellule. Gli embrioni serviranno ad estrarre staminali, ma ciò sarà possibile
quando conterranno almeno 100 cellule.
10 ottobre 2005
Da “Repubblica” del 6 settembre
2005:
IL DOLORE? È COME LO ASPETTI (pag.
24). La sofferenza del corpo non è solo frutto di stimoli
fisici dolorosi, ma anche un prodotto della mente, quindi più ci
aspettiamo di sentirla, più l’avvertiamo intensamente. È quanto
si evince da uno studio dell’équipe di Robert Coghill
del Dipartimento di Neurobiologia e Anatomia della Wake Forest University
school of Medecine a Winston -Salem, in cui si dimostra l’esistenza
di regioni cruciali nel cervello che permettono alle nostre aspettative
di modellare le informazioni che giungono dal corpo attutendo o
acuendo la sofferenza avvertita. La scoperta indica la strada verso
nuove frontiere della lotta al dolore, basate non più solo
sui farmaci ma sulla psicoterapia.
10 ottobre 2005
Dal “Venerdì” di Repubblica
del 9 settembre 2005:
-Di Paola Emilia Cicerone “Se gli occhi
sono stanchi, staccateli dallo schermo e fategli fare ginnastica” (pag.
68-69). Per la salute degli occhi non c’é niente di meglio
della ginnastica. Ginnastica oculare, si intende, esercizi pensati per
rilassare i muscoli degli occhi e riposare la vista affaticata da un’overdose
di computer e televisione. Chissà che in questo modo possa essere
rimandato l’appuntamento con gli occhiali. Se ne parlerà a
fine ottobre a Genova, in occasione del ventesimo Congresso internazionale
sulla visione olistica: tre giorni di lavori per mettere a confronto
diverse esperienze di educazione visiva con i progressi dell’oculistica…
E PER RIPOSARE GLI OCCHIALI CON I BUCHI. La ginnastica per gli occhi è fatta
di esercizi semplici e piccoli accorgimenti. Per esempio, occorre evitare
che il computer sia contro una parete, in modo da poter guardare lontano
quando si alzano gli occhi dallo schermo. Bisogna fare delle pause e
battere spesso le palpebre per inumidire gli occhi. Un altro esercizio
e il Palming: si appoggiano le palme delle mani sugli occhi, facendoli
riposare per qualche minuto nell’oscurità. E se non si può fare
a meno di stare davanti a uno schermo, meglio guardarlo con gli occhiali
stenopeici (pinhole glasses): gli occhi sono costretti a fare ginnastica
guardando attraverso i forellini delle lenti opache.
10 ottobre 2005
Dalla rivista Club 3 - settembre 2005:
Di Mirella Camera “Invecchiamento e genetica” (pag.
14). Una scoperta tutta italiana quella che apre la porta alla possibilità di
bloccare l’invecchiamento e vivere almeno 25 anni di più. È stata
infatti l’associazione italiana per la ricerca sul cancro a scoprire
il gene responsabile del processo di degenerazione, il p66, il quale
a sua volta bloccato nelle sue funzioni, perderà il suo potere
di fare invecchiare le cellule. Ma soprattutto, commenta Umberto Veronesi,
si potrà agire in modo da inibire altre gravi malattie degenerative,
come l’Alzheimer o il Parkinson. Secondo il prof. Pier Giuseppe
Pellicci, coordinatore della ricerca, i tempi di applicazione della scoperta
potrebbero essere ridotti a pochi anni, sempre che arrivino finanziamenti
adeguati.
-A cura di Bruna Costi “Genetica e depressione” (pag.
121). Nuove conferme sull’origine genetica della depressione. Uno
studio americano ha dimostrato che in chi soffre di questo disturbo é più frequentemente
presente un gene che controlla il trasporto della serotonina, il neurotrasmettitore
che gioca un ruolo chiave nella malattia depressiva. In pratica si tratta
di una variante di un gene che raddoppia in caso di un evento stressante
il rischio di depressione in quanto agisce sui circuiti cerebrali che
elaborano le emozioni negative e ne altera il funzionamento.
Notizie correlate
Le attività culturali della S.P.H.C.I.
Si sono svolti, nella sede estiva del Centro Studi, dal 18 al 28 Agosto u.s.
gli Incontri aperti al pubblico…
Recensioni:
Werner Heisenberg: “Fisica
e filosofia”
Amir D. Aczel: “Entanglement – il
più grande
mistero della fisica”
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