Segnalazioni di maggio
in ordine cronologico
20 maggio 2008
La scoperta dell'...acqua!
MAGGIO 2008
In un articolo della giornalista Paola Magni, comparso sul n°594 del 19 aprile 2008 dell'inserto D – La Repubblica delle Donne, vengono riportati i risultati che all'ultimo congresso dell'American Hearth Association sono stati presentati della Intermountain Medical Centre e dall'University of Utah di Salt Lake City a proposito degli effetti benefici esercitati dal digiuno...
continua
18 maggio 2007
Da Repubblica - Salute del 17 maggio 2007
“LA CAUSA SI CERCA NEL CERVELLO”
di S.J.Salafia-p.9
E’ una proteina cerebrale, la “Jam-1”, come l’hanno denominata, una delle possibili cause dell’ipertensione o alta pressione arteriosa, una condizione che investe 15 milioni di italiani, secondo gli ultimi dati ufficiali. Scoperta da un gruppo di ricerca dell’Università di Bristol nel Regno Unito, la proteina nel cervello imprigiona i globuli bianchi, causando infiammazioni che alterano la circolazione del sangue e riducono l’apporto di ossigeno al cervello. La proteina è stata infatti isolata solo nei ratti affetti da ipertensione e non in quelli sani .Secondo i ricercatori inglesi, dunque, la patologia avrebbe origine cerebrale. La sua ubicazione è nel bulbo del tronco, situato sotto il cervelletto. Da qui l’avvio della ricerca verso una nuova terapia che potrebbe eliminare la causa della patologia. Un farmaco alternativo a quelli tradizionali basati solo sulla cura dei sintomi per tenere sotto controllo i valori. Ma non solo. Un gruppo di ricerca californiano ha inoltre recentemente identificato i geni che rendono un soggetto a rischio di pressione alta. (…)
18 maggio 2007
Da Repubblica del 10 maggio 2007
10.17.24.31 MAGGIO 2007
A Bologna, via Castiglione 36, nell’Aula Magna di Santa Lucia: “MADRI”
“Studiosi, intellettuali e attori per rappresentare, interpretare e analizzare quattro diverse dimensioni della figura materna: Mater terra, Mater domina, Mater virgo, Mater terribilis. Con l'aiuto delle opere di grandi autori classici”
Programma continua
18 maggio 2007
Da Repubblica del 9 maggio 2007
“IN NOME DELLA MADRE” di Massimo Cacciari, p. 49
La diffusione della figura della Madre lungo tutto il neolitico africano e asiatico, anatolico e mediterraneo, segna innegabilmente un'era nella quale, attraverso i volti di distinte divinità e differenti simboli, il mondo del divino si struttura attorno alla Signora, alla Donna come "potnia", colei che detiene il potere supremo. continua
18 maggio 2007
Da www.scienzaeconoscenza.it maggio 2007
“La guarigione spontanea attraverso la fiducia. Demolire il paradigma dei falsi limiti”
di Gregg Braden
Nuove scoperte suggeriscono che la risposta a questa domanda può essere un sonoro “Sì!”. La chiave di questi miracoli risiede nelle nuove scoperte della fisica e della biologia, e nel legame mancante che le connette alla nostra vita! Tendiamo a condurre la nostra esistenza in base a ciò che pensiamo del mondo, di noi stessi, delle nostre capacità e dei nostri continua
28 maggio 2006
Da: OK, la salute prima di tutto n° 5 maggio 2006
P.88-104 "PERCHE' LE COSE ROTONDE CI FANNO STARE BENE ?" di G. Riva
Recenti ricerche interdisciplinari nei campi delle neuroscienze, della psicologia e del'economia indagano sul perché siamo attirati dalle forme tonde o tondeggianti, su quale sia il segreto di queste curve che inducano tenerezza e ci fanno stare bene. La risposta pare vada ricercata nella primissima infanzia. E inoltre, come fa un neonato a capire che la mamma gli sta sorridendo?
La risposta sta nei cosiddetti neuroni specchio, substrati biologici della capacità umana di capire e imitare le azioni degli altri. ³Queste cellule, così come uno specchio, riproducono nel cervello eventi o stati d'animo visti su qualcuno e reagiscono come se fosse il soggetto stesso a compiere quell'azione o a vivere quell'emozione. La mamma sorride e il bambino sente dentro il sorriso e impara a duplicarlo. E' chiaro che il seno materno ha un ruolo fondamentale. L'allattamento è la prima grande emozione del bambino, il primo contatto con l'altro. Di questo resta una traccia indelebile nella corteccia premotoria, nei neuroni specchio, appunto. Da quel momento in poi, tutto ciò che è tondeggiante ci apparirà tenero perché rievocherà il ricordo inconscio del capezzolo, della mammella e del primo piacere della vita: succhiare il latte materno.²
³Parlo di associazioni non consapevoli ma, anche se non si ha coscienza di cogliere le somiglianze, il riverbero interiore produce effetti positivi.
Il campionario di caratteristiche e comportamenti che scatenano una sensazione di tenerezza, e indirettamente di benessere, è ampio: parte dalla forma del seno per trasferirsi in occhi grandi e luminosi, in un viso tondo, nelle curve del corpo femminile, in quelle morbide e tenere dei cuccioli d'uomo e di animali. Indipendentemente dalla loro bellezza, che è cosa diversa dalla tenerezza.²
Questa scoperta è stata utilizzata in vari modi, come nel design emozionale che si prefigge di creare oggetti capaci di emozionare chi li adopera: in questo ambito si è notato che le forme arrotondate sono quelle che attivano per prime la dimensione percettiva del consumatore e lo fanno sentire bene.
Il Maggiolino della Volkswagen, Topolino di W. Disney e i Pokemon dei cartoonist giapponesi devono alla sovrabbondanza di linee curve il loro successo.
Si chiama ergonomia cognitiva la moderna disciplina che progetta a tavolino oggetti che producano una sequenza emozionale positiva mirando più al benessere dell'utente che all'oggetto stesso.
Vengono così immessi sul mercato oggetti che attraggono inconsciamente il consumatore sfruttando il primigenio ricordo del seno materno.
Le neuroscienze, oggi, vogliono fare luce sui meccanismi grazie ai quali determinati oggetti sono in grado di far star meglio una persona, così come la psicologia, che ha studiato per anni il malato, diventa ora positiva e mira al benessere in senso ampio dell'individuo.
³Le linee curve ci portano lontano alle radici dell'evoluzione stessa, che mette sullo stesso piano il cucciolo d'uomo, i piccoli di un panda e i petali del fiore. Come dire che le creature indifese si sono ammantate di rotondità per procurare tenerezza e procacciarsi la voglia di protezione di altre specie. Ed è anche questo meccanismo che ci emoziona, ci intenerisce e ci fa stare, appunto, bene.²
N.d.r. Anche Giuliano Kremmerz circa un secolo fa, ricordava nel Commentarium che: ³Ammirando la natura ti persuaderai che una legge sovrasta tutte le forme matematiche, e lasciando ai falsi filosofi lo studio della geometria rettilineare, dalle masse planetarie agli oggetti più meschini che stanno in terra, tutte le linee terminali vedrai curve, come arrotondite, perché la morbidezza della curva è simbolo del continuo infinito, mentre le rette o gli angoli rappresentano il finito.
L’edizione italiana del libro recensito da noi nel mese di dicembre 2005 dal titolo: "Vernetzte Intelligenz" – Omega edizioni di Grazyna Fosar, Franz Bludorf è: “L’Intelligenza in Rete nascosta nel DNA” – Il legame genetico che ci mette in comunicazione con tutto l’Universo – Macro Edizioni, marzo 2006.
11 maggio 2006
A Salerno è stato allestito un Achivio Virtuale botanico
La dottoressa Paola Capone, su iniziativa del Comune, nel palazzo Capasso adiacente ai Giardini della Minerva, sarà possibile consultare circa 10000 diapositive, tratte da 16 codici miniati, conservati alla British Library di Londra e alla Biblioteca Nazionale di Parigi.
Difficilmente consultabili, questi codici illustrano il famoso trattato
salernitano, Circa instans, scritto dal medico della famiglia Plateario,
forse Matteo, vissuto a Salerno agli inizi del XII secolo.
Intreccio di scrittura, decorazione e immagine, i codici miniati rappresentano la complessa e affascinante storia che fin dall'antichità ha legato l'uomo al mondo vegetale, alla sua osservazione, alla sua utilizzazione sia terapeutica che artistica, alla sua descrizione e illustrazione scientifica. Nel corso del Medioevo la tradizione manoscritta degli erbari si sviluppa in due direttrici:nel Nord Europa, più astratta e stilizzata, e nell'Italia Meridionale, dove grazie agli intrecci con la cultura araba e alla presenza dei monasteri benedettini, gli erbari si definiscono sempre più come strumenti di lavoro. I codici, raffigurano le erbe impiegate dalla farmacopea salernitana.
Nei giardini si coltivavano le piante da cui si ricavavano i principi attivi
impiegati a scopo terapeutico (con il loro nome e le loro caratteristiche) .
Si potrà compiere, sui computers installati nell'Archivio, un percorso virtuale del Giardino e visionare nelle sue aiuole le 500 piante citate nel Circa instans, in una sequenza che le mostra prima nel loro ambito naturale, poi raffigurate in un erbario contemporaneo e infine nei codici.
Il progetto definitivo prevede anche la trascrizione del testo antico, la sua
traduzione e la comparazione tra gli usi di un tempo e l'attuale impiego nella farmacopea contemporanea.
Sull’argomento vedi anche la segnalazione del 20 Febbraio 2006
A Salerno il primo Orto Botanico d’Europa.
Notizie correlate
Le attività culturali della S.P.H.C.I.
Si sono svolti, nella sede estiva del Centro Studi, dal 18 al 28 Agosto u.s.
gli Incontri aperti al pubblico…
Recensioni:
Werner Heisenberg: “Fisica
e filosofia”
Amir D. Aczel: “Entanglement – il
più grande
mistero della fisica”
La S.P.H.C.I. segnala… conferenze, eventi, articoli,
avvenimenti ecc. di interesse culturale e scientifico




