Segnalazioni di luglio
in ordine cronologico
24 luglio 2007
ANSA - GENOVA, 13 Luglio.
I fondamenti della celebre teoria del 'Big Bang' verrebbero messi in dubbio da una serie di studi di un gruppo di ricerca italiano.La teoria fa risalire l'origine dell'universo a una esplosione avvenuta oltre 10 miliardi di anni fa. Osservando le mappe tridimensionali che rappresentano le galassie gli studiosi hanno osservato strutture estremamente grandi, per la cui formazione sembrerebbe essere necessario un lasso di tempo molto piu' lungo di quello previsto dalla teoria del Big Bang.
13 luglio 2006
Dalla rivista “Archeo” di Giugno 2006 n 6.
“UNA DEA PER LA VITA”, Di Stefano Mammini, incontro con M. Bernabò Brea e L. Salvadei. p.34 - 43i
Nel mese di Marzo, in un cantiere edile nel comune di Vicofertile in provincia di Parma sotto la guida di archeologi e operai specilizzati,sono venute alla luce sei sepolture di epoca neolitica,consistenti in semplici fosse ovali al cui interno i defunti sono disposti rannicchiati su un fianco.
Nella sepoltura centrale,appartenente ad una donna, sono stati ritrovat due vasetti e una statuetta di terracotta di circa 20 centimetri raffigurante una “Dea Madre”di notevole interesse.La dea di Vicofertile ha i tratti del volto molto marcati caratterizzati da un prominente naso triangolare a becco che richiama le antiche raffigurazioni della Dea-uccello alla quale fa riferimento l’archeologa Maria Gimbutas.
Questa piccola opera rappresenta un unicum nel suo genere “ è, insomma l’aspetto ctonio della Dea che, nella sua completezza, è signora della vita, della morte e della rinascita, equiparata alla madre terra dalla quale muore e rinasce ogni anno la vegetazione
13 luglio 2006
Da Repubblica on line del 28 giugno 2006 “
ANTONIO IAVARONE, IL RICERCATORE CHE HA INDIVIDUATO LA PROTEINA CHE CAUSA IL CANCRO MA CURA ANCHE LESIONI NERVOSE, SPIEGA I RISULTATI DEI SUOI STUDI:Una scoperta avvenuta per caso è un risultato che ci dà molte speranze.” Di Cristina Nadotti
ROMA - E' avvenuta un po' per caso, come per molte scoperte scientifiche. Antonio Iavarone e Anna Lasorella, marito e moglie, sono due studiosi di Napoli, andati via dalla loro città perché scavalcati nei concorsi da "mogli, figli e nipoti" di personaggi eccellenti, come hanno avuto modo di dichiarare proprio in un'intervista a Repubblica. Oggi i due ricercatori firmano uno studio che può rivelarsi rivoluzionario sia per la cura dei tumori che per quella di alcune lesioni neurologiche.
Come siete arrivati a scoprire che le proteine che tenevate sotto osservazione per la loro funzione nella crescita dei tumori possono rivelarsi "buone" per riparare cellule nervose?
"Da tempo il nostro lavoro si concentra sulle proteine Id - spiega Antonio Iavarone da New York - proteine che durante lo sviluppo normale mantengono le cellule staminali in condizioni indifferenziate. Quando le staminali si differenziano in cellule adulte, la proteina scompare. Noi volevamo capire perché e abbiamo scoperto che è l'enzima Apc che ha questo ruolo. Stavamo lavorando con cellule adulte, neuroni, appunto, e abbiamo quindi osservato l'effetto che le proteine Id mutate hanno su quelle nervose".
Quali sono le implicazioni terapeutiche?
"E' stato sorprendente notare l'incredibile crescita degli
assoni nei neuroni portatori di questa proteina Id2 modificata, un risultato che è andato al di là delle nostre attese e che ci entusiasma molto per le sue implicazioni terapeutiche. Ad esempio, si apre la possibilità di riprogrammare le cellule nervose nella modalità di crescita degli assoni, usando la forma modificata di Id2 dopo traumi sul midollo spinale".
In pratica?
"Questa stategia potrebbe aiutare a risolvere le invalidità permanenti causate dalla perdita di strutture nervose, che non riescono più a rigenerarsi
spontaneamente. Da un punto di vista scientifico, il fatto che le proteine responsabili dello stato staminale e della malignità dei tumori promuovono anche la crescita degli assoni nelle cellule nervose stabilisce come non esistono molecole "buone" o "cattive" in sé ma che le cellule umane sono in grado di usare la stessa materia prima per costruire funzioni completamente diverse tra loro".
28 maggio 2006
Da Repubblica del 18 giugno 2006 “ IL PAESE DEI TUTTI SANI E IL SEGRETO DEI BAU’. A parte l'aria sana dell'altopiano non seguono diete
anzi mangiano e bevono, eppure il diabete è sconosciuto” Di R.Bianchin
STOCCAREDDO (Vicenza) - Il paese che non si ammala mai, arrampicato sulle
pendici del Col del Rosso, in fondo alla Valsugana, ha quasi sempre il sole
in faccia e il vento in poppa.
È da 2 anni che medici e studiosi della Fondazione "Mauro Baschirotto" che si occupa della ricerca sulle malattie rare, stanno conducendo un'indagine scientifica su tutti gli abitanti di questo curioso "isolato genetico" dove su 402 anime, 380 portano lo stesso cognome: Baù. E i primi risultati sono sorprendenti: i Baù, che derivano tutti da un unico capostipite, sono più sani degli altri comuni mortali.Perché hanno mantenuto un Dna integro nel tempo e hanno sviluppato geni protettivi in grado di renderli immuni da alcune malattie, come quelle cardiovascolari, e il diabete.
Una scoperta che, se gli studiosi riusciranno a isolare questo "fattore di
protezione" dopo averlo "confrontato" coi 4mila geni portatori di malattie,
"potrebbe diventare importantissima, e venire messa a disposizione di tutti,
magari attraverso la creazione di un farmaco".
DA VISITARE A ROMA FINO AL 20 AGOSTO PRESSO IL COLOSSEO LA MOSTRA
“MUSA PENSOSA. L'IMMAGINE DELL'INTELETTUALE NELL'ANTICHITA'”
Dopo “IL RITO SEGRETO”, il Colosseo ospita “MUSA PENSOSA. L'immagine dell'intellettuale nell'antichità”.La mostra attraversa un periodo storico che va dal V sec. a. C. al II sec. d. C, con opere tra cui statue, bassorilievi e oggetti provenienti dai principali musei italiani, e si ispira a questi concetti:"dalla riflessione sul destino individuale alla ricerca di un contatto diretto e salvifico con la divinità, alla radici dell'attività intellettuale, nella sua dimensione prevalentemente collettiva. Dal favore concesso a molte entità estranee alla cerchia degli dei insediati sulla vetta dell'Olimpo alle nove figlie di Zeus,vicine per la loro funzione ad Apollo"(Dal catalogo della mostra edito da ELECTA).
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