Segnalazioni di dicembre
in ordine cronologico
11 dicembre 2009
Dalla Comunicazione della S.P.H.C.I. presente nella home-page di www.kremmerz.it
“La Pragmatica Fondamentale compie cento anni”
Con il 22 dicembre p.v. decorre un secolo dall’approvazione dei 60 Commi della Pragmatica Fondamentale da parte del Grande Ordine Egiziano sotto la quale alta protezione la Scuola Ermetica Fr+ Tm+ di Miriam è posta.
Nel rinnovare il Patto stipulato fra Giuliano Kremmerz e i Suoi Mandanti, l’attuale Delegazione Generale della Schola intende promuovere e patrocinare per il 21 marzo 2010 (cento anni dalla data di pubblicazione come “Fascicolo A”, da parte del Kremmerz, della Pragmatica stessa) un grande evento celebrativo che si terrà presso la storica e prestigiosa location del “Castello Giusso”, nella Penisola Sorrentina.
In questa terra delle Sirene dove la Tradizione Ermetica Italica di Matrice Egizia è nel tempo e a più riprese sempre rifiorita, in questi luoghi tanto amati dal Maestro e prospicienti la località di Lettere ove si trovava il Suo laboratorio alchemico per la preparazione dei medicamenti ermetici, la S.P.H.C.I. sarà lieta di accogliere il pubblico dei suoi graditi ospiti per festeggiare in gioconda armonia un evento così unico e pregno di significati per la vita della Schola di Miriam ortodossa.
Oltre che iniziatica, l’importanza storica, socio-giuridica, filosofica e simbolica di questo Patto Fondamentale che, a tutti gli effetti, ha costituito da un secolo a questa parte lo Statuto normativo e la base metodologica cui tutti i Dirigenti, i veri Maestri e gli appartenenti regolari alla Schola del Kremmerz, si sono inderogabilmente uniformati, verrà posta all’attenzione degli studiosi e, ciascuno per le proprie competenze, contribuirà ad attualizzarne la fruibilità e l’applicazione alle moderne esigenze epocali e alle vigenti leggi dello Stato.
12 dicembre 2006
Da La Repubblica del 30 novembre 2006
“ UNA TAC SVELA I SEGRETI DI ANTICYTERA- IL COMPUTER PIU’ANTICO HA DUEMILA ANNI. TRACCIAVA LE ROTTE DEGLI ASTRI " - Osservati ai raggi X gli ingranaggi bronzei ritrovati agli inizi del 1900 nel relitto di una nave romana nell’Egeo. Scoperto il meccanismo.” P.35
Un orologio, un regolo calcolatore, un astrolabio forse. Gli 80 frammenti di bronzo ripescati in fondo al mare fra i resti di una nave romana sembravano un puzzle troppo difficile da risolvere. Ci sono voluti più di cento anni e una tac all’avanguardia per svelare i suoi segreti. Il “meccanismo di Anticytera” non era nulla di quanto ipotizzato in precedenza, ma uno strumento per i calcoli astronomici di perfezione inusitata. Ruote dentate, perni, lancette: 37 ingranaggi in tutto, di cui 7 sono andati perduti. Gli altri (ulteriormente frammentati, fino ad arrivare agli 80 pezzi conservati oggi al museo archeologico nazionale di Atene) permettevano di calcolare le fasi lunari nonostante le aberrazioni dell’orbita, di prevedere lo spostamento del Sole e della Luna lungo le costellazioni zodiacali, di fissare con anticipo la data di eclissi sia solari che lunari. E alcune iscrizioni in greco fanno pensare che lo strumento servisse anche a seguire il movimento erratico dei pianeti del sistema solare.
Mike Edmunds, professore di astronomia all’università di Cardiff, è riuscito a trasportare fino ad Atene un apparecchio per la tomografia cumputerizzata da 7,5 tonnellate. Insieme ai colleghi ateniesi e di Tessalonica ha sezionato ai raggi X ogni frammento, scovando iscrizioni che sembravano scomparse dal bronzo corroso, contando i singoli denti delle ruote, rintracciando i perni che univano i meccanismi disposti su dieci livelli diversi. Anche consultare uno strumento simile richiedeva competenze da scienziato. Su una delle due facce lo strumento indicava il moto degli astri nel cielo. Nella seconda gli ingranaggi tracciavano le corrispondenze tra il ciclo del Sole e quello della Luna, utilizzando teorie astronomiche all’avanguardia. La ricostruzione completa dello strumento viene pubblicata oggi da Nature e sarà oggetto nel week end di un congresso internazionale ad Atene. Gli scienziati stanno cercando di riportare in vita il meccanismo di Anticytera tramite il computer, ricreando un modello capace di ruotare e disegnare di nuovo le rotte degli astri nel cielo. Lo strumento realizzato tra il 150 e il 100 a.C. e inghiottito dal mare probabilmente mezzo secolo più tardi al largo dell’isola di Anticytera, rappresentava la sintesi dell’astronomia babilonese, egiziana e greca.(...)
13 dicembre 2006
Da La Repubblica Salute del 30 novembre 2006 – “OLIVO, UNA MINIERA DI SOSTANZE BENEFICHE”
Antiviral Research (giugno2005) pubblica uno studio spagnolo (Università Miguel Hernandez, Alicante), sulle capacità antivirali delle sostanze contenute nelle foglie d’olivo, oleuropeina in particolare.La sperimentazione ha dimostrato la capacità di inibire il virus della setticemia emorragica virale, molto diffusa in alcuni pesci: l’olivo potrebbe diventare una potenziale fonte di sostanze antivirali.Preparati a base di olivo hanno già dimostrato, inoltre, attività antimicrobica ed antifungicina.
12 dicembre 2006
Da La Repubblica del 30 novembre 2006
“ UNA TAC SVELA I SEGRETI DI ANTICYTERA- IL COMPUTER PIU’ANTICO HA DUEMILA ANNI. TRACCIAVA LE ROTTE DEGLI ASTRI " - Osservati ai raggi X gli ingranaggi bronzei ritrovati agli inizi del 1900 nel relitto di una nave romana nell’Egeo. Scoperto il meccanismo.” P.35
Un orologio, un regolo calcolatore, un astrolabio forse. Gli 80 frammenti di bronzo ripescati in fondo al mare fra i resti di una nave romana sembravano un puzzle troppo difficile da risolvere. Ci sono voluti più di cento anni e una tac all’avanguardia per svelare i suoi segreti. Il “meccanismo di Anticytera” non era nulla di quanto ipotizzato in precedenza, ma uno strumento per i calcoli astronomici di perfezione inusitata. Ruote dentate, perni, lancette: 37 ingranaggi in tutto, di cui 7 sono andati perduti. Gli altri (ulteriormente frammentati, fino ad arrivare agli 80 pezzi conservati oggi al museo archeologico nazionale di Atene) permettevano di calcolare le fasi lunari nonostante le aberrazioni dell’orbita, di prevedere lo spostamento del Sole e della Luna lungo le costellazioni zodiacali, di fissare con anticipo la data di eclissi sia solari che lunari. E alcune iscrizioni in greco fanno pensare che lo strumento servisse anche a seguire il movimento erratico dei pianeti del sistema solare.
Mike Edmunds, professore di astronomia all’università di Cardiff, è riuscito a trasportare fino ad Atene un apparecchio per la tomografia cumputerizzata da 7,5 tonnellate. Insieme ai colleghi ateniesi e di Tessalonica ha sezionato ai raggi X ogni frammento, scovando iscrizioni che sembravano scomparse dal bronzo corroso, contando i singoli denti delle ruote, rintracciando i perni che univano i meccanismi disposti su dieci livelli diversi. Anche consultare uno strumento simile richiedeva competenze da scienziato. Su una delle due facce lo strumento indicava il moto degli astri nel cielo. Nella seconda gli ingranaggi tracciavano le corrispondenze tra il ciclo del Sole e quello della Luna, utilizzando teorie astronomiche all’avanguardia. La ricostruzione completa dello strumento viene pubblicata oggi da Nature e sarà oggetto nel week end di un congresso internazionale ad Atene. Gli scienziati stanno cercando di riportare in vita il meccanismo di Anticytera tramite il computer, ricreando un modello capace di ruotare e disegnare di nuovo le rotte degli astri nel cielo. Lo strumento realizzato tra il 150 e il 100 a.C. e inghiottito dal mare probabilmente mezzo secolo più tardi al largo dell’isola di Anticytera, rappresentava la sintesi dell’astronomia babilonese, egiziana e greca.(...)
15 dicembre 2005
Da Repubblica – del 2 novembre 2005 pag.29 ANCHE I TOPI CANTANO.
PER AMORE di Luigi Bignami
Se l’orecchio umano fosse in grado di sentirlo potrebbe scambiare quel
canto per un dolce cinguettio di un passerotto Continua
15 dicembre 2005
Dalla Rivista Scienza e conoscenza – n° 14 -
Novembre 2005, Heidy Smith: " RIDERE FA BUON SANGUE " (pp
50-53)
L'Autrice, che insegna inglese all'Università St. Martin di Washington,
traccia un breve profilo storico-scientifico sulla risata e le sue
implicazioni. Reazione istintiva e Continua
15 dicembre 2005
Dalla Rivista Scienza e conoscenza – n° 14
- Novembre 2005, Valerio Pignatta: "TERAPIA DELLA RISATA " (pp
54-56)
Vengono esaminate le proprietà e le applicazioni della gelotologia
(dal greco ghelos, risata) che è lo studio metodologico del ridere
in relazione alle sue potenzialità terapeutiche. Continua
15 dicembre 2005
Dalla Rivista Scienza e conoscenza – n° 14 -
Novembre 2005, Antonio Tagliati: "UN TUMORE PER CASO " (pp
62-67)
L'Autore, ricercatore indipendente e collaboratore di un'associazione
impegnata nella divulgazione di studi scientifici censurati o ignorati
dalla medicina ufficiale, propone la Continua
15 dicembre 2005
Da Repubblica –del 18 novembre 2005 pag. 35 UN SUPER
GENE COMANDA LA PAURA di Elena Dusi
Una generazione di topi impavidi. Incuranti degli shock elettrici
somministrati loro in laboratorio e capaci di indugiare in quegli
spazi aperti da cui i roditori fuggono in genere a gambe levate. È bastato
toccare il Continua
15 dicembre 2005
Da Repubblica – del 18 novembre 2005 pag. 61 - LA
MARCIA DEI PINGUINI
Che vita bestiale il pinguino imperatore. Documentario di Luc Jacquet
- prodotto in Francia. Non ce li potremmo immaginare come i camerieri
agitati di “Mary Poppins” Continua
15 dicembre 2005
Da Giornale del Medico – n° 26 - del 21 Novembre
2005 (p. 12) “ MICROCORRENTI ELETTRICHE PER RIDURRE TRAUMI
E LESIONI “
La corrente elettromagnetica generata da due elettrodi a punta di
carbonio caricati da una tensione massima di 40 kV, ionizza negativamente
l'aria creando una corrente che Continua
15 dicembre 2005
Da Giornale del Medico – n° 26 - del 21 Novembre
2005 (p. 12) “ UNA MICELLA FOSFOLIPIDICA MIMA IL VIRUS INFLUENZALE “
Il virosoma - afferma A. Zanetti direttore dell'Istituto di Virologia
dell'Università di Milano - è una micella di fosfolipidi
naturali e sintetici in grado di veicolare i componenti Continua
15 dicembre 2005
Da Metro – del 30 novembre 2005 pag. 16 - TROPPI
RUMORI FANNO MALE AL CUORE
Un ambiente particolarmente rumoroso può assumere i connotati
di fattore di rischio per quanto riguarda la probabilità di avere
un’attacco cardiaco. Il dato emerge da uno studio effettuato dal
team sanitario guidato Continua
6 dicembre 2005
Dalla Rivista “Mente & Cervello” – n. 18 anno III
Novembre/Dicembre 2005. Speciale Psicologia e Religione (pp.41-74)
Le recenti scoperte delle neuroscienze hanno indotto ad ipotizzare
che riti e cerimonie abbiano una base genetica negli strati evolutivamente
più arcaici
del cervello. In particolare nel sistema limbico che farebbe da deposito di simboli
archetipici trasmessi geneticamente, i quali influiscono sulle emozioni, i pensieri
e le azioni degli esseri umani. Addirittura il prof. Mario Beauregard dell’Università di
Montreal sta ricercando il “ricevitore interno” ovvero le basi neurali
dell’esperienza mistica. La sua teoria è che esista nel cervello
umano un centro deputato alla percezione del sovrannaturale. Inoltre altri ricercatori
stanno tentando di misurare gli effetti della preghiera sugli ammalati, ovvero
di scoprire se pregare per un malato ne possa migliorare la prognosi. Nel luglio
2005 la Cochrane Collaboration, una istituzione che effettua revisioni sistematiche
della letteratura scientifica per fare il punto sulle conoscenze raggiunte in
varie aree della medicina, ha pubblicato la sua opinione in merito: “la
preghiera è un intervento antico e molto usato per alleviare le sofferenze
e promuovere la buona salute”. Gli effetti quindi della preghiera, concludono
i neuroscienziati, potrebbero essere dovuti ad elementi che esulano dalle attuali
capacità di comprensione della scienza, ma che potrebbero, in futuro,
venir chiariti!
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Si sono svolti, nella sede estiva del Centro Studi, dal 18 al 28 Agosto u.s.
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