Segnalazioni di aprile 2011
in ordine cronologico
21 aprile 2011
Da Il Corriere del Mezzogiorno giovedi 21 aprile 2011
Si è svolta ieri, a Napoli presso il centro fridericiano, la conferenza del prof. Norberto Roveri dal titolo “La Chimica della Natura. Biomimetismo e geomimetismo” per il ciclo “Come alla Corte di Federico II”. Roveri è professore di Chimica generale presso l’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, e la sua attività di ricerca verte principalmente sulla progettazione, sintesi, caratterizzazione chimico-fisica e della bioattività di biomateriali inorganici e inorganici-polimerici aventi specifiche funzionalità e potenzialità innovative per applicazioni in ambito ortopedico, odontoiatrico e nella chirurgia maxillofacciale e cardiovascolare. Gli approcci biomimetici, nanotecnologici e supramolecolari caratterizzano la sua attività di ricerca che è rivolta attualmente allo studio dell’attività superficiale di nanocristalli inorganici in grado di rilasciare farmaci e molecole biologicamente attive con cinetica controllata e di interagire in modo selettivo con l’ambiente biologico.
La Chimica oggi – afferma il prof. Roveri - trasferisce in laboratorio i meccanismi stessi della Natura e modifica completamente la sua metodologia, avvicinandosi alla semplicità della Natura e producendo manufatti all’avanguardia, non inquinanti, non tossici, biocompatibili, bioriassorbibili, capaci di autoriparazione e di produrre risposta nelle cellule. Il prof. Roveri, pur ammettendo che la Chimica sia un passo indietro rispetto alla Fisica quantistica, considera la Natura il supremo architetto da cui imparare a costruire i materiali del domani.
Si riporta parte di un articolo apparso sul “Corriere del Mezzogiorno” del 21 Aprile 2011, a firma Norberto Roveri: “Chiamiamo materiali biogenici , i materiali prodotti dai sistemi biologici, ovvero i materiali di cui sono costituiti gli esseri viventi che popolano il nostro pianeta, siano essi vertebrati o invertebrati, esseri umani o unicellulari. I materiali biogenici sono costituiti da un limitato numero di molecole e composti chimici che la Natura utilizza per ottenere materiali con proprietà e funzionalità molto diverse tra loro. I materiali biogenici presentano un elevato grado di sofisticazione strutturale, miniaturizzazione, organizzazione gerarchica, efficienza, resistenza alla fatica, capacità autoriparative e adattabilità ai cambiamenti dell’intorno. Tutte proprietà che i materiali biogenici hanno acquisito attraverso specifici meccanismi di formazione selezionati dall’evoluzione che possono essere ottenute solo molto parzialmente nei materiali che noi prepariamo con gli attuali processi di sintesi. Per questa ragione la Natura è una importante scuola e fonte di ispirazione per chi si occupa di scienza dei materiali e il biomimetismo rappresenta una guida importante per la progettazione e la sintesi di materiali innovativi e tecnologici. Mimando la Natura noi possiamo progettare e sintetizzare nuovi materiali sia inorganici che macromolecolari che vengono definiti “intelligenti” perché sono reattivi con i tessuti biologici e stimolano specifiche reazioni cellulari. Il biomimetismo dei materiali semplici può essere portato avanti a vari livelli: composizione chimica, struttura, morfologia, area e reattività superficiale, aggregazione delle unità nanometriche fino a livello macrocospico cercando di mimare il più possibile i materiali biogenici”.
14 aprile 2006
Da Geo n° 4 - aprile 2006 pagg. 97-102
“IL SEGRETO DELLA TENEREZZA ? IN UN ORMONE ”
di Luca Carra
Ciò che è morbido e piccolo ci conquista. Perché? La risposta si troverebbe nel cervello e non nel cuore. Questo è quanto si evince dalle ultime ricerche in neurofisiologia, che individuano nell'ossitocina, un ormone prodotto dall'ipofisi, un agente della condizione di benessere del nostro organismo.
Questa sostanza, inducente sensazioni piacevoli che, a loro volta, stimolano la sua produzione ipofisaria, determina uno stato di amorevole fiducia e stimola l'empatia innescando un circuito di felice serenità.
D'altra parte, l'ossitocina interviene in momenti importanti nella vita della donna: induce le contrazioni dell'utero al momento del parto, stimola l'emissione di latte dalle ghiandole mammarie e la sua sintesi aumenta con la stimolazione vaginale. A contrastarne gli effetti benefici interviene l'attività dell'amigdala, organo filogeneticamente più antico, che presiede alla modulazione delle reazioni di paura, impulsività e aggressività.
Lo psicanalista junghiano Lucio Della Seta spiega che la paura è un istinto importante perchè, aumentando la frequenza cardiaca e gli scambi respiratori di ossigeno, prepara alle due reazioni fondamentali in caso di pericolo: la lotta e la fuga. L'amore e la tenerezza possono esprimersi meglio se la paura è sotto controllo, cioè se gli impulsi dell'amigdala vengono modulati dall'increzione di ossitocina e altre sostanze che, come la vasopressina e gli oppioidi endogeni, insieme, - spiega S.Pini, ricercatore al Dipartimento di psichiatria, neurobiologia, farmacologia e biotecnologie dell'università di Pisa - compongono una sorta di grammatica universale della socievolezza e dei legami parentali nei mammiferi e non solo.
L'ossitocina risulta essere quindi “un potente regolatore della vita sociale, attenuando paure ed ansie” oltre ad essere “in grado di orientare nelle preferenze nella nostra vita di relazione”. “Nelle specie animali, l'ossitocina funge anche da memoria sociale, soprattutto attraverso la giusta attribuzione di un odore ad una persona”.
La National Institute of Mental Health statunitense ha condotto 2 mesi fa un esperimento in cui venivano mostrate a quindici volontari, divisi in due gruppi, immagini minacciose, dopo aver sottoposto il primo gruppo ad un trattamento spray a base di placebo ed il secondo ad uno a base di ossitocina. Il secondo gruppo, al termine dell'esperimento, è risultato più rilassato, segno che la sostanza era in grado di modulare l'attività dell'amigdala.
Altri studi del 2005, coordinati dall'università del Wisconsis, hanno misurato la concentrazione urinaria di ossitocina presente in bambini orfani. In essi la concentrazione dell'ormone è risultata estremamente bassa, anche nel caso in cui le condizioni parentali erano migliorate: questo spiegherebbe la loro maggiore vulnerabilità e aggressività.
Alla luce dei risultati ottenuti, non può essere esclusa, per il futuro, l'utilizzazione di queste sostanze a scopo terapeutico per trattare quei disturbi strettamente legati alla paura come attacchi di panico, ansia, depressione, oltre quelli caratterizzati dal mal funzionamento dell'amigdala come l'autismo.
05 aprile 2006
Da extrapola.com "A FIRENZE IL PRIMO LABORATORIO AL MONDO PER STUDIARE IL LINGUAGGIO DELLE PIANTE- SARA’ SPECIALIZZATO NELLE INDAGINI SULL’INTELLIGENZA VERDE”
La scoperta che anche le piante ragionano e che a loro modo parlano è recentissima. Adesso si va oltre. Si vuole capire che cosa dicono,come comunicare con loro, come mettere a frutto tutto ciò. Con questo obiettivo nasce al Polo Scientifico Universitario di Sesto Fiorentino il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale ( LINV ), il primo al mondo specializzato nello studio dell’intelligenza verde. http://www.plantneurobiology.org
Lo dirige uno dei massimi esperti della materia, il professor Stefano Mancuso, associato di Fisiologia delle Specie Arboree alla Facoltà di Agraria, l’uomo che ha portato la scienza su un terreno fin qui sconosciuto. Si deve infatti a Mancuso e alla sua equipe il merito di aver dimostrato , al di là di ogni immaginazione e dubbio, che le piante possiedono una loro specifica forma di razionalità e di linguaggio.
(...) Le ricerche fin qui condotte a Firenze hanno intanto scoperto che alle estremità delle radici esiste una zona ‘di transizione’, non più spessa di un millimetro, che possiede caratteristiche neuronali capaci di trasmissioni sinaptiche analoghe a quelle del cervello di un animale inferiore, insetto o celenterato che sia.”
Notizie correlate
Le attività culturali della S.P.H.C.I.
Si sono svolti, nella sede estiva del Centro Studi, dal 18 al 28 Agosto u.s.
gli Incontri aperti al pubblico…
Recensioni:
Werner Heisenberg: “Fisica
e filosofia”
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avvenimenti ecc. di interesse culturale e scientifico




