Ferdinando
Catalano : “L’autocoscienza dell’Universo” (pp.26-30)
Da circa 20 anni – scrive l’autore – in Cosmologia è stato
introdotto un principio che ribalta totalmente il modo di investigare
sulla questione delle origini della vita e dell’universo: è la
presenza della vita che spiega le ragioni delle particolarissime
condizioni iniziali. La “formulazione forte” del Principio
Antropico sostiene che l’Universo in cui viviamo è l’unico
universo concepibile in cui possa esistere la vita intelligente.
Inoltre esiste una coscienza dell’Universo prodotta dall’Universo
stesso e dunque quando l’uomo osserva scientificamente l’Universo è come
se l’Universo interrogasse se stesso. In altre parole l’uomo
non può osservare l’universo dal di fuori poiché le
sue particelle sono parte integrante del sistema-universo e della
sua storia.
Alan Steinfeld : “Il mistero dell’origine delle specie” (pp.74-78)
L’articolo espone le teorie di Sheldrake sull’origine
delle specie. Egli ha sviluppato la teoria dei “campi di
risonanza morfogenetica”, partendo dalla considerazione
che “modelli di pensiero sembrano radicarsi ovunque, indipendentemente
dalla distanza, e in modo diretto nelle menti di altri membri
delle stesse specie, come se avessero una connessione in comune”.
Gli sviluppi di questa teoria si distaccano da Darwin poiché affermano
che c’è bisogno di uno spostamento quantico per formare
una nuova specie.
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di novembre
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