Alla
ricerca dell’eterna giovinezza, i cinesi di cinquemila
anni fa mangiavano testicoli di belve, Ippocrate consigliava
un coktail di dieci erbe, Platone la ginnastica, Pitagora le
diete, mentre nel Medio Evo era in gran voga la carne di vipera.
Ora gli scienziati ci dicono che l’elisir di lunga vita è un
banalissimo gas: una molecola magica, nonostante il nome bruttino,
ossido nitrico. La stessa di cui il Nobel per la medicina Louis
Ignarro aveva già svelato il ruolo chiave nel controllo
dell’ipertensione, delle malattie vascolari e dell’aterosclerosi,
tanto da ribattezzarla “la molecola di Dio“.
La scoperta di oggi, tutta italiana, si è invece conquistata
le pagine della prestigiosa rivista internazionale Science, dimostrando
che la restrizione calorica, volgarmente detta dieta, induce una
sovraproduzione di questo gas nell’organismo e che lo stesso
ossido nitrico agisce poi sui motorini di avviamento delle cellule
(in codice “mitocondri“, gli organelli deputati alla
respirazione delle cellule), dando loro lo sprint della Ferrari.
Ma ha anche fornito una nuova chiave di lettura del fenomeno obesità che
potrebbe essere legata ad un difetto di produzione di questo magico
gas. In sostanza, i farmacologi del Centro di ricerca dell’obesità della
Statale di Milano, Michele Carruba ed Enzo Nisoli, sono riusciti
a spiegare un meccanismo che gli scienziati osservavano da quasi
un secolo senza però venirne a capo e cioè che mangiare
poco allunga la vita (...) Fino a ieri si pensava che la dieta
ipocalorica giovasse alla salute perchè riduce il metabolismo
delle cellule e, quindi, la produzone di radicali liberi che sono
paragonabili agli scarti di una lavorazione e, inevitabilmente,
accumulandosi finiscono per danneggiare le cellule stesse. Ha
spiegato il professor Carruba “Se mangiamo meno abbiamo
bisogno di un motore più efficiente, che ci dia energia
con poco carburante. A dieta, il motore delle nostre cellule,
il mitocondrio, deve essere molto efficiente. E si mettono così in
moto meccanismi che aumentano la cilindrata della cellula e formano
nuovi mitocondri. Il carburante che induce la produzione di mitocondri
e ne migliora la funzionalità è proprio l’ossido
nitrico. La cellula lavora a mille giri, respira di più ma,
questo è veramente straordinario, senza produrre più radicali
liberi”.
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