“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

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Segnalazioni a cura della S.P.H.C.I.

 
Maggio 2008
La scoperta dell'...acqua!

In un articolo della giornalista Paola Magni, comparso sul n°594 del 19 aprile 2008 dell'inserto D – La Repubblica delle Donne, vengono riportati i risultati che all'ultimo congresso dell'American Hearth Association sono stati presentati della Intermountain Medical Centre e dall'University of Utah di Salt Lake City a proposito degli effetti benefici esercitati dal digiuno.
Studi effettuati sulla comunità mormone dello Utah pare dimostrino, infatti, che il digiuno, praticato una volta al mese per 24 ore, riduca del 45% il rischio di malattie coronariche, proteggendo la salute del cuore.
La comunità scientifica, alla luce dei risultati, consiglia, durante il digiuno, solo l'assunzione di acqua e l'astensione dal fumo e dai farmaci. Il bisogno energetico viene soddisfatto dalla demolizione del grasso nocivo e dei tessuti usurati in un processo di autolisi che elimina le scorie e permette il riciclo delle parti riutilizzabili.
Dalla scissione dei grassi si formano i corpi chetonici che vengono trasformati in zuccheri. Così facendo, viene accelerata la pulizia dei vasi sanguigni, delle cellule e dell'ambiente intercellulare, in modo da eliminare gli scarti chimici, i cristalli di acido urico e i residui del lavoro cellulare che provocano il sovraffaticamento.
Il Dott. Salvatore Simeone, intervistato nell'articolo, osserva acutamente che “ chi digiuna sceglie di non considerare il corpo come una macchina che il meccanico deve riparare, ma di affidarsi al potere di autoguarigione di cui è dotato l'organismo... Il digiuno provoca una profonda detossicazione che porta al miglioramento o alla scomparsa di molti sintomi e fattori di rischio come cefalea, ritenzione idrica, dolori articolari, dermatosi, ipertensione, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia, diabete alimentare, allergie e intolleranze, prevenendo le malattie cardiovascolari e neurodegenerative.”
Per digiuni prolungati è necessaria la supervisione di un medico, l'apporto di aminoacidi essenziali per ottimizzare il ricambio proteico ed eventualmente l'ausilio dell'agopuntura che, inducendo l'increzione di endorfine aumenta la sensazione di benessere. Solo nel 10% dei casi possono insorgere sintomi legati all'iniziale detossicazione quali sensazione di cerchio alla testa, stanchezza, modesto aumento della frequenza cardiaca.
La scienza ufficiale dimostra allora quello che la Scienza Tradizionale raccomanda da tempi antichissimi: l'alimentazione rituale per la durata di 24 ore con dieta ricca di acqua e di cibi di origine vegetale, composti, quindi,per la maggior parte di acqua. Oltre ai benefici, ormai acclarati, che l'articolo elenca a proposito dell'apparato cardiovascolare e di cui fornisce la spiegazione scientifica, il ricercatore della Tradizione, praticando il “digiuno”, si prefigge la purificazione del corpo inteso nella sua accezione completa di mono corporale e spirituale. Oltre a ciò, egli pratica il “digiuno” non in un giorno qualsiasi ma, utilizzando lo strumento analogico di indagine della Sapienza Tradizionale, nel giorno di luna nuova, che cade esattamente una volta al mese. In questo modo, non solo persegue la purificazione, ma sincronizza il suo tempo a quello della Natura in cui vive e di cui fa parte e riconosce in se stesso i fenomeni che ritmano i cicli naturali, in un processo di integrazione alle leggi universali della vita. Quanto tempo ancora passerà prima che la scienza “bambina” , come la definiva il Maestro Kremmerz, riconosca fino in fondo la profonda scientificità delle antiche pratiche della Tradizione? Non è possibile saperlo con precisione, ma l'attenzione della scienza moderna e le sue acquisizioni più recenti legano indissolubilmente l''evoluzione e la sopravvivenza della specie umana alla consapevolezza e all'osservanza cosciente delle leggi della Natura.

 

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