“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

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Segnalazioni a cura della S.P.H.C.I.

 
Da Repubblica del 13 gennaio 2006 pag. 31
LO SPETTACOLO DI ORIONE, ECCO L’INCUBATRICE DELLE STELLE di Luigi Bignami

E’ la più dettagliata e stupenda mai ottenuta della nebulosa di Orione, realizzata dal telescopio spaziale Hubble. Al suo interno sono state contate circa 3000 stelle, la maggior parte delle quali mai viste prima d’ora. Si possono vedere getti di gas emessi dalle stelle in formazione o nubi di polvere che avvolgono astri che stanno ancora nascendo. Per la prima volta, poi, sono state osservate delle “nane brune”, Si tratta di stelle “fallite”. Il gas che le ha generate, non era sufficiente per innescare le reazioni nucleari che producono energia e dunque, quegli astri non hanno mai iniziato la loro vera storia di stella.
Spiega Massimo Roberto della Space Telescope Science Institute: “Potremo studiare tutte le fasi della nascita di una stella, in quanto siamo di fronte a una varietà di casi mai osservati prima in uno spazio così limitato: Al suo interno si possono osservare archi, anelli e colonne di gas e polveri che indicano particolari momenti della nascita di ciascuna stella”. Lo studio di questo ammasso permetterà di ottenere maggiori informazioni sulla nascita del Sole, il quale circa 4,5 miliardi di anni fa, potrebbe essersi generato in una nube simile. La Nebulosa di Orione è un laboratorio unico per lo studio delle stelle, perché si trova a soli 1.500 anni luce dalla Terra, distanza relativamente piccola rispetto al diametro della nostre galassia che è di 100.000 anni luce.

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