Segnalazioni a cura della S.P.H.C.I.
| Da Repubblica del 2 gennaio 2006
pag. 33 IL RISCALDAMENTO A OLIO D’OLIVA di Cinzia Dal Maso |
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Si
usava in cucina e in medicina, per profumi e per unguenti. Quello
più scadente serviva per illuminare. Ma mai si era pensato
che gli antichi producessero olio di oliva per fondere il rame.
Come combustibile , al posto del carbone. Lo ha scoperto l’archeologa
del Cnr Maria Rosaria Belgiorno nel villaggio Cipriota di Pyrgos.
Una grande fornace per la lavorazione del rame degli inizi del
II millennio a. C., tutta costruita attorno a un enorme frantoio
per le olive. E tracce di olio ovunque nei forni fusori. “Persino
negli ugelli, usati come gocciolatoi – racconta Belgiorno – Perchè il
forno andava alimentato con regolarità per non interrompere
la fusione”. La scoperta è avvenuta dopo dieci
anni di scavi sul sito di Pyrgos, e dopo che sono venute alla
luce le diverse parti di quello che oramai appare come un grande
complesso industriale preistorico. Vi si producevano rame, olio
di oliva, ceramiche, profumi, tessuti. La grande pressa per
la spremitura delle olive, del diametro di 3.5 metri, è venuta
alla luce nel 2002. Dalla sua base parte un sofisticato sistema
di recupero dell’olio per tracimazione in vasche a diversi
livelli. E l’olio veniva conservato in enormi giare della
capienza di 500 litri ciascuna trovate in un magazzino a lato
dell’impianto. Quelle migliaia di litri d’olio erano
troppo per produrre solo profumi. Quest’anno la prosecuzione
degli scavi attorno al frantoio ha chiarito che era quello il
fulcro della produzione metallurgica. E la connessione olio-rame è apparsa
evidente. Poi le analisi di Giuseppe Scala, chimico dell’Università di
Firenze, hanno rivelato la presenza di olio d’oliva non
solo nei laboratori per la produzione di oggetti di rame, ma
anche nei forni per al fusione del metallo. Con l’olio
i metallurghi facevano tutto. Infine l’archeologo sperimentale
Angelo Batoli ha provato a fondere rame usando come combustibile
l’olio. A 1080 gradi il gioco era fatto. Ora tutto quadra,
persino il mito. “Basta pensare a Erittonio – ricorda
Belgiorno - il re di Atene nato da Efesto e cresciuto da Atena.
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