“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

Segnalazioni a cura della S.P.H.C.I.

 
Da “L’espresso” del 19 gennaio 2006 pag. 118
ARCHITETTURA / NAPOLI E’ MADRE di Massimilano Fuksas

Contro qualunque aspettativa nel ventre di Napoli, vicino al Duomo e a S. Gennaro, si inaugura il Madre (Museo d’Arte Donna Regina) a Palazzo Donnaregina, restaurato dal portoghese Alvaro Siza. Restauro sobrio, senza retorica, come d’altronde Siza ci ha abituato. In questo caso ancora più discreto del solito. E nello stesso tempo si è appena inaugurato il Pan (Palazzo delle Arti di Napoli). Il Madre ospita all’interno una collezione di artisti internazionali strabiliante. Al primo piano una serie di stanze é affrescata, ciascuna, da un artista differente. Dal non bellissimo intervento di Clemente fino alle opere profonde di Sol LeWit, di Richard Long, ai blocchi metallici con le superfici incise dal tempo e dall’usura di Richard Serra. E poi Horn, Kounnellis e Paolini. Più avanti la collezione, con un prestito a lungo termine, della Galleria Sonnabend di New York. La “stanza” di Mimmo Paladino, con i graffiti con il fondo appena toccato di nero, ha qualche cosa di arcaico e rimanda segrete alchimie. Con il Pan, a via dei Mille, che ha le funzioni di una “Kunsthaus”, luogo di esposizioni temporanee, si completa lo sforzo di adeguamento museale degli spazi per l’arte contemporanea. Lòrànd Hegyi, curatore della mostra in questi giorni in programmazione “Napoli presente”, propone opere e artisti presenti, tutti, in collezioni napoletane, perché Napoli è stata ed è luogo di raffinati collezionisti e di gallerie attente al contemporaneo.
Mostra “JULIUS EVOLA: ARTE COME ALCHIMIA, MISTICA, BIOGRAFIA. OPERE E DOCUMENTAZIONE” a cura di Vitaldo Conte
dal 2 dicembre 2005 al 30 gennaio 2006
Reggio Calabria, Castello Aragonese
per informazioni: tel. 0965. 21179 www.reggiocal.it
Le opere – appartenenti alla Fondazione Julius Evola (Roma) e a collezioni private - costituiscono una sintesi del lavoro artistico di colui che viene ormai unanimemente considerato il principale esponente del dadaismo italiano. Tra queste figurano importanti lavori mai esposti prima che vengono offerte all’attenzione del pubblico proprio mentre il Centre Pompidou di Parigi ospita una ricchissima esposizione sul periodo Dada.
Una sezione rilevante della mostra sarà riservata alla documentazione sulla sua figura umana e artistico-culturale e conterrà pubblicazioni, fotografie, cataloghi, edizioni varie, riviste, lettere, manoscritti.
Il catalogo della mostra, infine, sarà edito da Iiriti editore e verrà inoltre prodotto in 99 copie a tiratura limitata,contenenti una stampa d’arte.
Reggio Calabria – Castello Aragonese dal 2 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006
A cura di Vitaldo Conte/ Comitato Scientifico: Carlo Fabrizio Carli, Gianfranco de Turris

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