“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

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Segnalazioni a cura della S.P.H.C.I.

 
Il meraviglioso mondo delle basse temperature

Come alla Corte di Federico II – Centro Congressi Federico II – Napoli
Intervento del Prof. Stefano Fantoni (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati)

Il 19 Febbraio 2009 si è tenuta l’interessante conferenza del Prof. Stefano Fantoni sulle basse temperature quali prototipo delle esplorazioni scientifiche di frontiera. “Lo zero assoluto è la temperatura più bassa che teoricamente si possa ottenere in qualsiasi sistema macroscopico, e corrisponde a – 273,15 gradi centigradi.” In tale condizione le molecole e gli atomi costituenti un sistema macroscopico sono tutte singolarmente nel loro “stato fondamentale”, cioè non cedono più energia e l’intero sistema ha la minore energia cinetica permessa dalle leggi della fisica. Ma, contrariamente a quanto si possa pensare (si sa che più la temperatura è elevata, più gli atomi si agitano), anche il minimo di questa energia non è pari a zero e dipende dalle dimensioni dello spazio in cui il sistema stesso è posto. “Gli atomi e le molecole non possono essere assolutamente ferme neppure nel limite asintotico dello zero assoluto. Lo vieta la meccanica quantistica che proprio alle basse temperature manifesta i suoi effetti più visibili. Qui la materia esibisce molte proprietà inusuali, quali la superconduttività (annullamento della resistenza, e quindi perfezione della conduzione per assenza di dissipazione), la superfluidità (mancanza di attrito) o la condensazione di Bose-Einstein” ed emergono fenomeni di coerenza quantistica (cioè fenomeni collettivi ove le particelle si comportano tutte nello stesso modo). Un esempio sono le stelle Pulsar, oggetti piccoli ove la densità è mostruosa (pesano più del Sole) perché al loro interno vi è un gas formato da neutroni quasi nello stato di O assoluto, che dà la caratteristica di stelle rotanti con grande regolarità (proprio per la mancanza di qualunque forma di attrito). Inoltre alle basse temperature l’entropia (funzione legata al grado di disordine di un sistema) diviene sempre meno rilevante, per sparire allo 0 assoluto ove, nuove ricerche lo confermano, è possibile innescare reazioni chimiche eccitando i reagenti e favorendo così il superamento della barriera energetica che li separa dai prodotti. Ad esempio, in regioni fredde dell’Universo, pervase da radiazioni comiche, avvengono reazioni chimiche sconosciute: un ambiente del genere si trova su Titano ove è stata accertata l’esistenza di una chimica organica complessa. Tra le altre cose vi è un impiego anche in medicina delle basse temperature, le cui origini si fanno risalire all’antico Egitto, 2500 anni fa. Le traduzioni di alcuni papiri infatti citano buoni risultati ottenuti col freddo nella cura di traumi ed infiammazioni.
Questa scienza di frontiera su cui ancora si indaga postula quindi la persistenza del moto, anche se minimo, sempre e in qualunque condizione, anche nelle più estreme, e si propone di studiare le sorprendenti proprietà della materia nelle medesime estreme condizioni. Tutto ciò ricorda quanto Kremmerz dice sul moto: “Il mistero della vitalità o della vita-moto è sincrono al movimento che è l’estratto dell’unità delle forze meccaniche nella natura visibile… La Forza unica in continua esplicazione di se stessa è il Moto… Iniziarsi all’ermetismo è la comprensione del moto di cui Ermete o Mercurio ne simboleggiano la necessità per la vita delle cose e dell’universo. Ermete fattore di forme e accompagnatore dei morti pel loro ritorno alla vita; Ermete atomo, molecole, joni, elettroni in movimento, mai esaurito, nella trasformazione costante, successiva, incessante, portentosa, inconcepibile, meravigliosa di un centro in perpetua agitazione, in cui il tempo è successione di moto e di vita vibratoria”. Ed anche la ricerca di un superconduttore si avvicina alla caratteristica, esplicitata nella nostra Fratellanza di Miriam, di essere tramiti e veicolare, senza alcuna resistenza, la forza che da un unico Centro proviene. Infine l’indagine scientifica sulle proprietà ancora sconosciute della materia inizia ad avverare quanto Kremmerz più di un secolo fa diceva: “A grado che le investigazioni dei dotti progrediscono nella determinazione delle facoltà latenti della materia umana, s’imbattono in proprietà nuove e insospettate del nostro organismo e, per essere più proprio, non si scoprono le sole meraviglie inaudite del corpo dell’uomo, ma si intravedono radicali mutamenti nelle definizioni stesse della nostra fisica e della nostra chimica… nell’ermetismo in cui consideriamo la materia come unica, sempre, perché è cosmica, sia organica che inorganica, differente per tante varietà di aspetto, noi non intuiamo le differenze che per variazione dispositiva di atomi: cosa che con certi veli è stato detto da filosofi come Empedocle e Timeo di Locri.” La materia è dunque ancora sconosciuta nelle sue straordinarie proprietà: lo studio e la pratica dell’ermetismo kremmerziano avvia alla possibilità di conoscerle e realizzarle.

 

 

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