“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

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Segnalazioni a cura della S.P.H.C.I.

 
A Salerno il primo orto botanico d’Europa.

E’ stata chiaramente dimostrata l’esistenza nell’area della Salerno medievale di un giardino dei semplici, il primo d’Europa, istituito agli inizi del 1300 dal medico e botanico della Scuola Medica Salernitana, Matteo Silvatico. Questo orto botanico serviva ai maestri della Scuola Medica per la coltivazione e raccolta dei semplici da cui si ricavavano i principi attivi impiegati a scopo terapeutico, e qui essi svolgevano l’attività didattica di mostrare agli allievi della Scuola Medica le piante e le loro caratteristiche. Quest’area è oggi inserita nel “Giardino della Minerva” di Salerno, un orto terrazzato (interessante sul piano erboristico e fornito di una piccola tisaneria) nel cuore della Salerno antica, a ridosso del torrente Fusandola e delle mura medievali. E’ visitabile dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 16,00 (orario invernale) e dalle 10,00 alle 14,00/16,00 alle 20,00 (orario estivo).

Per avere notizie più approfondite: A Salerno - in via Mercanti, nei pressi della Pinacoteca Provinciale - è ubicato il CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE DELLA SCUOLA MEDICA SALERNITANA al momento chiuso per lavori di restauro. Il Centro è anche Museo didattico ed è insediato in un piccolo locale dell’ex-chiesa di S.Gregorio, di epoca antecedente al 1058 (ricostruita nel 1172 e sconsacrata nel secolo scorso).
In 8 sezioni espositive il Museo illustra, tramite pannelli -luminosi e non - le attività della Schola, il cui periodo di massimo splendore va dall’XI al XIII secolo.
Si può avere nel corso della visita un’idea generale dell’iter degli studi medico-scientifici dell’epoca. Sono in esposizione miniature di manoscritti dal Medio Evo in poi, documenti e materiale iconografico. Le teorie mediche sono descritte con meticolosità e chiarezza; colpiscono per interesse e attualità i disegni relativi a metodi e a procedimenti chirurgici. Abbiamo poi riproduzioni di codici e miniature, pannelli illustrativi delle opere di Petrocello, Gariponto, Alfano I e Trotula De Ruggero, famosa donna medico, autrice di opere sulle malattie delle donne, la cui identità è ancora molto incerta. C’è una sezione dedicata a Costantino l’Africano, che contribuì con le sue traduzioni ad arricchire il bagaglio culturale della Scuola con la conoscenza della medicina araba. Inoltre sono messe in evidenza le varie branche della medicina esistenti sin dalle origini. L’uroscopia, in cui sono menzionate le opere di Mauro di Salerno, di Urso di Calabria e di Egidio di Corbeil; la chirurgia, con le opere di Rolando da Parma, di Ruggero da Frugardo e Guglielmo da Saliceto, l’oftalmoiatria con Benvenuto Grafeo e lo studio delle erbe, base di ogni medicamento. Una sezione è dedicata al Regimen sanitatis, l’opera cui è legata la fama della Scuola Medica : manifesto ideologico, in cui sono raccolti i precetti igienici della dottrina salernitana, all’insegna della sobrietà e morigeratezza. Nell’esposizione sono utilizzate importanti miniature, riproduzioni fotografiche di fondamentali codici salernitani, un erbario miniato del XIV secolo conservato presso la biblioteca Estense di Modena contenente la più importante opera di botanica medicinale del medioevo Circa Instans, del maestro salernitano Matteo Plateario; il manoscritto conservato nella biblioteca del Winchester College con le Glosse del maestro Bartolomeo e pergamene di laurea rilasciate dal collegio medico salernitano dal XVIII al XIX secolo. 
Daremo notizia della riapertura del Centro studi e documentazione della Scuola Salernitana appena saranno terminati i lavori di restauro.

 

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