“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

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Segnalazioni a cura della S.P.H.C.I.

 
Da Metro del 30 novembre 2005 pag. 16
TROPPI RUMORI FANNO MALE AL CUORE

Un ambiente particolarmente rumoroso può assumere i connotati di fattore di rischio per quanto riguarda la probabilità di avere un’attacco cardiaco. Il dato emerge da uno studio effettuato dal team sanitario guidato da Stefan Wilich del Charité University Medical Centre di Berlino, pubblicato on line dall’European Heart Journal e ripreso poi da “il Pensiero scientifico”. Lo studio ha preso come parametri 4115 pazienti di cui 3054 uomini e 1061 donne, ricoverati nei 32 più importanti ospedali di Berlino. Inoltre si è tenuto particolarmente conto del sesso, dell’età e dell’ospedale e, attraverso dei questionari, sono state raccolte le informazioni necessarie sulla rumorosità dell’ambiente casalingo e su quello in cui si lavora sono state redatte delle particolari mappe di traffico. Il tutto è stato poi confrontato con gli standard internazionali di rumore massimo consentito sul luogo di lavoro. E i risultati non lasciano dubbi: per l e donne il fattore “rumore aumenta di tre volte il rischio di infarto e i rumori più molesti sono quelli casalinghi. Per gli uomini, invece, è il luogo di lavoro ad essere più pericoloso. Willich ipotizza che “una costante esposizione al rumore possa alzare il livello degli ormoni che regolano lo stress, e che possono minare la salute del cuore, soprattutto in quelle persone che lavorano in fabbriche particolarmente rumorose o che vivono in prossimità di strade trafficate “ (fonte: willich S. Wegscheider Ket al. Noise Burden and the risk of myocardial infarction. Eur Heart) 2205

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