“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

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Segnalazioni a cura della S.P.H.C.I.

 
Da Repubblica del 2 novembre 2005 pag.29
ANCHE I TOPI CANTANO. PER AMORE di Luigi Bignami

Se l’orecchio umano fosse in grado di sentirlo potrebbe scambiare quel canto per un dolce cinguettio di un passerotto. Ma l’autore della musica e del vocalizzo è il maschio del topo, il quale ha dimostrato di saper cantare in modo molto melodioso, anche se con una frequenza così elevata che il cervello umano non è in grado di percepire i suoni emessi. Se si vuole ascoltare la melodia è necessario abbassarla di almeno 4 ottave. Con questa scoperta i topi si uniscono all’esclusivo gruppo musicale di animali che sanno cantare, quali gli uccelli, i delfini, le balene, i gibboni e alcuni insetti. E proprio recentemente si è anche scoperto che almeno una specie di uccelli canta in coro, che i delfini intonano Barman e che i canarini imitano i canti di altri uccelli. La scoperta che i topi emettono melodie giunge da un gruppo di neuroscienziati, Tim Holy e Zhongsheng Guo della Washington University School of Medcine del Missouri (Usa), i quali sono stati in grado di registrare una complessa struttura di suoni che i topi possono emettere anche per diversi minuti. Ciò accade quando producono feromoni sessuali per richiamare l’attenzione del sesso opposto. Inizialmente i due ricercatori avevano come obiettivo quello di verificare come i maschi si comportano quando producono feromoni che rilasciano nelle urine, registrando immagini e suoni da loro emessi.
“Il nostro interesse si concentrava sui meccanismi che scattano nei cervelli dei ratti quando essi producono feromoni, ma abbiamo notato che i suoni erano singolari e così abbiamo concentrato su di essi la nostra attenzione”, spiega Holy che ha pubblicato la ricerca su “Public Library of Science, Biology”.
I ricercatori si sono accorti che a volte i suoni si alzavano di tono per sparire all’orecchio umano. Li hanno così registrati con un computer e successivamente li hanno abbassati e rallentati per essere uditi. “Appena ascoltati ci sembravano un melodia e devo dire che la pensiamo così anche adesso”, ha spiegato Holy.
Gli studi sono continuati e i due ricercatori hanno potuto mettere in luce che i canti sono comuni in tutti i topi maschi, ma ciascuno di essi li modula in modo diverso. Mutano le sillabe emesse e ciascuno tende a ripeterle per un certo numero di volte , anziché produrle casualmente in ripetizione. La scoperta risulta importante perché nei topi è facile modificare i geni, così che individuando e modificando quello che controlla il canto si cercherà di capire l’importanza e il ruolo che quest’ultimo ha negli animali. Al momento non sembra che i topi sappiano cantare in coro, cosa che invece sanno fare gli scriccioli delle foreste di Bambù dell’Ecuador. Lo ha scoperto Peter Slater, dell’Università di Saint Andrews (Scozia, che ha pubblicato lo studio in un articolo comparso sulla rivista “Biology letters”. Spiega Slater:”Questo uccello possiede il canto più complicato del mondo animale, uomo escluso, ma a differenza di molti altri uccelli che sanno cantare solo in duetto o in coro, lo scricciolo canta in entrambi i modi con melodie straordinariamente complicate, ben coordinate e precise”. Ai cori possono far parte fino a sette esemplari, con maschi e femmine che di volta in volta contribuiscono a parti differenti. Tutti gli uccelli cantano fino a 20 gruppi di ritornelli, anche per un paio di minuti alla volta e sono così coordinati da seguire precisamente una sequenza, per esempio ABCD, come se a cantare fosse un unico esemplare. I maschi cantano le strofe A e C, le femmine B e D. Nella scala degli animali che più di altri si avvicinano all’uomo vi è senza dubbio il delfino,perché si è recentemente scoperto che essi sono in grado di riconoscere il ritmo e la melodia di un pezzo musicale e di riprodurli. Lo ha dimostrato Heidi Harley del New College of Florida di Sarasota (Usa), che ha presentato il suo lavoro al recente convegno dell’Acoustical Society of America. Il ricercatore ha dimostrato che è riuscito a far imparare ad un delfino non solo il ritmo del grido di un “Batmaaaaaaaaaaan” dell’omonima canzone della serie televisiva “Batman”, ma anche di farlo riprodurre dall’animale. Se confermato sarebbe la prima volta che un non umano dimostra l’abilità di discriminare il ritmo animale.

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