L’Associazione Culturale

Origini e attività

Grazie alla costituzione nel Settembre del 1985 della nostra Associazione non-profit, come S.P.H.C.I. Fr+Tm+ di Miriam con sede a Napoli, da parte dell’erede legittima e attuale Responsabile della Fratellanza del Kremmerz, nessuna altra associazione può essere individuata, con la medesima denominazione, gli stessi segni distintivi, né tanto meno con lo stesso statuto o mai revocata Pragmatica Fondamentale del 1909, come veicolo attraverso cui possa transitare la tradizione ortodossa della Fratellanza di Miriam di Giuliano Kremmerz, finalizzata alla terapeutica ermetica a distanza.
Forte di questa legittimità (definitivamente confermata legalmente nel 2002 anche da una Sentenza del Tribunale di Napoli) la nostra Associazione, adottati nel suo Statuto lo stesso Statuto (Pragmatica Fondamentale) e l’organigramma (popup organigramma.jpg) della Schola del Kremmerz, a questa ha voluto uniformarsi oltre che nella forma esteriore, anche nella volontà di adottarne e sperimentarne teorie e metodologie attraverso studi mirati e un costante e serio lavoro individuale e collettivo, nel rispetto degli scopi altamente umanitari, altruistici, laici e apolitici che l’hanno da sempre caratterizzata.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione consta attualmente del Presidente, dott. Gennaro Vitalone, e di undici Consiglieri, deputati a varie mansioni, fra cui un Vicepresidente e un Presidente Onorario.

N.B. Sulla base di quanto sopra esposto, la vita e gran parte delle attività culturali della nostra Associazione riassunte dal 1985 ad oggi nel curriculum cronologico di seguito riportato, vanno considerate in gran parte coincidenti con quelle della Schola ortodossa del Kremmerz.

 

CURRICULUM ASSOCIAZIONE

1985 La storica Accademia Pitagora di Bari, divenuta sede operativa dell’Associazione, si è attivata per riannodare le fila di tutti gli iscritti regolari alla Fratellanza di Miriam sparsi in Italia e all’estero.

1987 Patrocinio alla ristampa delle Riviste pubblicate nel 1949/50 dalla Schola del Kremmerz: La Fenice e Ibi in collaborazione con l’Editrice Rebis – Viareggio.

1988 Si da il via alla redazione del “Bollettino”, un periodico trimestrale per i soli soci e fuori commercio, la cui pubblicazione si protrarrà fino a tutto l’anno 1992.

1989 Si patrocina e commissiona all’Editrice Rebis la pubblicazione del volume “La pietra angolare miriamica – Storia documentata della Fratellanza di Miriam di Giuliano Kremmerz” a cura di Iah-Hel, le cui copie, acquistate dall’autore, furono inizialmente distribuite direttamente dallo stesso, e indi dall’Editrice Miriamica. Istituzione a Lucca di una nuova sede operativa: l’Accademia Etruria.

1991 Istituzione come sede operativa e riattivazione a Napoli dell’Accademia Sebezia.

1991-1995 – Patrocinio, in collaborazione con l’Editrice Miriamica, alla pubblicazione delle seguenti opere: Giuliano Kremmerz: “I dialoghi sull’ermetismo”;
Giacomo Catinella: “Tetralogia ermeneutica sul grande arcano della natura”;
Albert Poisson: “L’iniziazione alchemica”; Augusto Lista: “Philosophia Hermetica – Le basi spirituali della Massoneria universale”; Giuliano Kremmerz: “Lunazioni I-II-III ciclo”;
J.M.Kremm-Erz: “Un secolo di missione – Avviamento alla scienza dei magi”;
Giacomo Catinella: “Liber Mutus alchemico”; Auguste Simon: “Il ventre di cristallo”.

1995 Sospensione dell’attività delle tre sedi operative (Accademie). Patrocinio all’avvio di un programma di propaganda e apertura all’esterno della Schola tramite la sua partecipazione, nel 95/96/97/98, a cinque importanti seminari (ad Assisi e Spoleto) organizzati in collaborazione col Progetto Elissa: Ritorno alla sorgente primordiale – Tradizioni e culti pagani di primavera – Sibilla Appenninica, I volti di pietra della Matriarchia – Oracoli, con in appendice “ I tarocchi dal punto di vista filosofico” di Giuliano Kremmerz – (cui è seguita la pubblicazione dei relativi Atti in veste tipografica) – I percorsi alchemici.

1997 Ospitalità nel sito HYPERLINK “http://www.kremmerz.it/sphci_4.html” \l “#” www.elissa.net per diffondere on-line attività culturali e propagandare la Schola di Giuliano Kremmerz, riscontrando una frequentazione di oltre 80.000 visite annuali.

1999-2000 – Organizzazione, in proprio, di una serie di conferenze itineranti in varie città italiane, e patrocinate da Regioni, Province e/o dai Comuni ospitanti (Napoli, Bari, S. Benedetto del Tronto (AP), Torino, Milano, Firenze) dal titolo: “Giuliano Kremmerz – La via della Rosa”, affiancate dall’omonima Mostra fotografica arricchita da foto e documenti inediti. Pubblicazione in collaborazione con l’Editrice Miriamica, del volume “La Via della Rosa” ampiamente illustrato con foto e riproduzioni d’importanti documenti d’archivio.

Sintesi dei contenuti delle Conferenze ItinerantiGli esponenti dell’Associazione culturale S.P.H.C.I. hanno illustrato per la prima volta in pubblico, anche attraverso diaproiezoni, quanto attiene al patrimonio documentale, dottrinale e sperimentale della via evolutiva tracciata da Giuliano Kremmerz, considerato dagli studiosi del pensiero scientifico occidentale come l’ultimo e maggior esponente della Tradizione Ermetica. Quale Cultore dei misteri della Natura, è stata delineata la sua figura di precursore delle scienze di frontiera ed è stato illustrato il suo messaggio, più che mai attuale, che coniuga i più alti valori umani alle moderne aspirazioni e speranze di una società ormai proiettata nella nuova era. 

2001 Realizzazione, col Patrocinio della Provincia di Napoli a Bari, Napoli e Torino degli “Incontri Itineranti 2001”: Conferenze e corsi d’istruzioni pratiche su consigli, rimedi e curiosità dalle “Lunazioni” di Giuliano Kremmerz–I II III ciclo.

Sintesi dei contenuti delle Conferenze Itineranti: Segnalati, per i loro contenuti chiarificatori, fra gli interventi: “Iside nella tradizione italica e mediterranea”,“Il magnetismo e sue applicazioni nella terapeutica ermetica kremmerziana” e “Osiride e Nebo: la tradizione Osirideo-Egizia e Partenopea-Nilense”. Sono state illustrate, anche con l’assistenza dei Medici dell’Associazione, le annotazioni lunari di Giuliano Kremmerz che, oltre a prevedere utili consigli di carattere terapeutico, sono prodighe di suggerimenti validi per le situazioni più disparate; suggerimenti che possono giovare a tutti, in tutti i casi e che svelano, peraltro, il pensiero arcaico e tradizionale sull’arte medica, sull’origine dei morbi e delle patologie. Si possono considerare il primo saggio di modernizzazione della Medicina Astrologica degli Egizi, adattato cioè alla mentalità e ai tempi moderni.

2002 Patrocinio alla pubblicazione dell’Editrice Miriamica e a cura della S.P,H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam: “Giuliano Kremmerz, l’eredità isiaca e osiridea dell’Egitto sacerdotale”. A Napoli, Bari, Lucca e Torino, col Patrocinio della Provincia di Napoli si sono svolti gli “Incontri Itineranti 2002”: “Letture interattive dei Dialoghi sull’ermetismo di Giuliano Kremmerz”, durati svariati mesi.

Sintesi dei contenuti delle Conferenze Itineranti: In una forma del tutto inusuale e dialogata, cioè coinvolgendo il pubblico nella lettura, si è analizzata l’ultima opera scritta dal Kremmerz anche alla luce delle motivazioni da Lui Stesso espresse nella Prefazione al libro, che lo hanno portato a fondare la Sua Schola, ortodossamente arrivata sino ad oggi a divulgare i principi ermetici.

Da Settembre a Novembre in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici: “Letture interattive dell’opera di Giuliano Kremmerz: I tarocchi dal punto di vista filosofico. Il matto, gli amanti, la morte” e conversazioni col pubblico – questionari e letture scelte per argomenti.

Sintesi dei contenuti delle Letture interattive all’Istituto Filosofico di Napoli: L’innovativo commento del Kremmerz ai tre arcani dei Tarocchi è stato un ottimo spunto di riflessione sulla Tradizione Ermetica e sulla sua attualità nel III millennio, anche in relazione al collegamento tra Tarocchi e simboli naturali, e alla comprensione delle cose come la Natura le presenta. La forma prescelta di esposizione ha suscitato vivo interesse e coinvolgimento del pubblico.

2003 Il 25 Aprile inaugurazione a Montemonaco (AP), ospite del Centro polifunzionale Elissa, del Centro accoglienza e informazione della S.P.H.C.I. aperto da Aprile a Ottobre ai soci e al pubblico interessato a ricevere informazioni sulla tradizione ortodossa della vera Schola di Giuliano Kremmerz. Iscritti regolari, simpatizzanti e studiosi di varia estrazione culturale, hanno dato così il via ad un laboratorio sperimentale di studi e attività interdisciplinari e hanno impostato un programma basato anche su momenti esperenziali collettivi. Si è costituito un folto gruppo di ricerca (circa 80 aderenti) per affrontare, dalle più svariate angolature, il tema proposto della MATRIARCHIA (da Meter = matrice, utero e Arché = principio, origine) da un punto di vista storico-filosofico, letterario, artistico, socio antropologico, naturalistico, mettendolo a confronto con la tradizione ermetica codificata e il percorso culturale e scientifico dell’umanità in fieri. Inoltre, durante il I incontro del 25 Aprile, per la prima volta sono stati resi noti importanti documenti inediti della S.P.H.C.I. di Giuliano Kremmerz relativi agli anni 1898-1930 ed è stata documentata sia la continuità ininterrotta della S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam, sia l’avvenuto trasferimento nella Stessa della Tradizione Iniziatica Ortodossa, iniziato da Giuliano Kremmerz e proseguito dai Maestri Suoi Successori. Parallelamente, a Marzo, sia a Napoli sia a Bari, sono proseguiti col patrocinio della Provincia di Napoli e in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, gli Incontri 2003: Letture interattive dalla Rivista “Commentarium 1910/11” di Giuliano Kremmerz: “La ricerca della verità ermetica” e conversazioni col pubblico.

Sintesi dei contenuti delle Letture interattive all’Istituto Filosofico di Napoli: Tema dell’incontro è stato l’importante saggio del Kremmerz incentrato sulla Tradizione Ermetica, esposta e commentata dallo stesso Kremmerz in maniera sorprendentemente attuale.

2004 A marzo, col patrocinio della Provincia di Napoli e in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici sono proseguiti a Napoli gli Incontri a tema su: “Il materialismo sacro di Giuliano Kremmerz”.

Sintesi dei contenuti delle Letture interattive all’Istituto Filosofico di Napoli: Sono stati discussi gli elementi fondamentali del pensiero di Giuliano Kremmerz, tratti dall’opera “Un Secolo di Missione”, pubblicata integralmente negli anni ’90 dall’Editrice Miriamica. Dalla fisiologia ad una superchimica delle potenzialità latenti nell’organismo umano.

Il 20 Marzo si è inoltre tenuta a Portici, città natale del Maestro, presso il Centro InformaGiovani di Bellavista la Conferenza: “I misteri dell’uomo e della natura nell’opera di Giuliano Kremmerz”.

Sintesi della Conferenza di Portici: Si è parlato delle radici italiche e pitagoriche della Schola del Kremmerz atte a restituirci alle nostre origini, in un clima di esterofilia in cui molti, e del tutto ignari delle nostre tradizioni, sono i commossi ammiratori di sapienze d’importazione pregne di ogni sincretismo.

Da Aprile a Novembre presso il Centro Elissa, a Montemonaco, si è proseguito il programma di studi e ricerche iniziato nel 2003, arrivato a ottimi punti di riflessione, in particolar modo sugli aspetti scientifici delle tematiche proposte.

2005 A Gennaio inaugurazione ufficiale a Napoli, presso la sede legale dell’Associazione, in Largo Ferrantina n°1, di un altro Centro per proseguire anche nei mesi invernali, le attività associative ed altre ed eventuali, e per consentire al pubblico interessato, di richiedere informazioni sulla Schola.
Parallelamente sono stati attivati info-point a Lucca, Torino, Roma e Bari.

Ad Aprile (dal 23 al 25) e ad Agosto (dal 18 al 28) si sono svolti gli Incontri aperti anche al pubblico al Centro Studi di Montemonaco (AP) incentrati sull’interpretazione ermeneutica ed esperenziale di antiche rituarie italiche ed etrusche, sia nella sede del Centro sia in luoghi all’aperto.
A Novembre presso il Centro di Largo Ferrantina in Napoli si è tenuta una conferenza aperta anche al pubblico sul simbolismo ermetico del fuoco, a seguito di una precedente visita guidata al Monte Nuovo e alla Solfatara, ove sono stati letti pubblicamente brani significativi del Kremmerz.

Creazione del Sito www.kremmerz.it il cui dominio è stato registrato tramite l’Associazione Culturale S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam.

2006 Il 13 Maggio partecipazione al Maggio dei Monumenti, organizzato dal Comune di Napoli, con un progetto dal titolo “La tradizione partenopea-nilense dal mito alla storia fino al nuovo millennio: la numerologia pitagorica, i sogni e le utopie nel sodalizio fra sapienza ermetica e saggezza popolare” che si è sviluppato in una conferenza tenuta dalla dott.sa Annamaria Piscitelli nella Sala T. Campanella: “ Transizioni del mito di Iside e del Nilo-Osiride a Napoli. Sogni, numeri e arti divinatorie nella saggezza popolare”, e in una visita guidata dalla storica dell’arte dott.ssa Lorella Starita (Progetto Museo) attraverso il quartiere egizio della città.
Nel mese di Giugno (dal 2 al 4) e nel mese di Agosto (dal 5 al 9) presso il Centro Studi di Montemonaco (AP) si sono svolti, sia nella sede del Centro sia in luoghi all’aperto, gli Incontri ancora incentrati sull’interpretazione ermeneutica ed esperenziale di antiche rituarie italiche ed etrusche, nonché sulla iper-comunicazione.

2007 Chiusura del Centro di Montemonaco e contemporanea riattivazione della sede operativa Accademia Pitagora di Bari, che ha raccolto nuovamente, nelle sedute settimanali, tutti i soci iscritti alla Fratellanza di Miriam.

2008 Sono state riattivate, quali sedi operative dell’Associazione, l’Accademia Sebezia – Napoli, l’Accademia Vergiliana – Roma e l’Accademia Giuliana – Torino cui fanno capo i soci iscritti alla Fratellanza secondo le Regioni di provenienza, riunendosi con cadenza mensile. E’ stata celebrata il 17 Agosto l’Agape rituale plenaria in terra di Puglia.

2009 E’ stata riattivata, quale sede operativa dell’Associazione, l’Accademia “Porfiriana” di Lecce, cui faranno capo i soci iscritti delle zone limitrofe, riunendosi con cadenza mensile. E’ stata celebrata il 6 Agosto l’Agape rituale che ha visti riuniti gli iscritti facenti capo alle Accademie Vergiliana e Sebezia nel cuore dell’Italia Vetusta, gli iscritti facenti capo alla Pitagora e alla Porfiriana in Puglia e gli iscritti facenti capo alla Giuliana in Piemonte. Sono partiti i lavori accademiali sui programmi speciali di studio assegnati ad ognuna delle Accademie della S.P.H.C.I. Il 22 dicembre 2009, la S.P.H.C.I. ha festeggiato un secolo di fedeltà al Patto stipulato nella Pragmatica Fondamentale fra Giuliano Kremmerz e il Grande Ordine Egiziano sotto la cui alta protezione il Maestro pose la Schola. E’ stato altresì preannunciato un grande evento per celebrare il Centenario della pubblicazione, come Fascicolo A, della Pragmatica Fondamentale della S.P.H.C.I. il 21 Marzo 2010 presso il Castello Giusso di Vico Equense.

2010 Il 21 marzo si è svolta la Convention celebrativa “Cento Anni di Pragmatica Fondamentale – Mito, utopia, scienza e prassi nella Schola di Giuliano Kremmerz” al Castello Giusso di Vico Equense (NA) con i patrocini della Regione Campania e della città di Vico. Il pubblico dei 250 partecipanti ha visto riuniti docenti universitari, medici, giuristi ed esperti che hanno esaminato da varie angolature i numerosi aspetti identificativi di questa scuola-associazione, soprattutto alla luce delle direttive statuite dal suo fondatore nei 60 commi della “Pragmatica Fondamentale” del 1909/10. Inoltre si è svolta la mostra espositiva di originali e antichi documenti dell’Archivio storico riguardante la S.P.H.C.I. di proprietà della dott.ssa Anna Maria Piscitelli, e sono stati riservati intensi momenti d’emozione suscitati sia dalle performance artistiche di canto e di danza egiziana, sia dalla riduzione teatrale del mito sul transito della tradizione ermetica egizia nella terra delle Sirene, pubblicato da Giuliano Kremmerz intorno al 1910. Il 26 Luglio si è svolta l’Agape in forma plenaria per continuare a celebrare, in forma privata e con tutti gli iscritti provenienti da varie parti d’Italia, con i simpatizzanti e beneficati dalla Miriam, i 100 anni della Pragmatica Fondamentale.

2011 – Nel mese di Gennaio presentazione del volume “Cento anni di Pragmatica Fondamentale. Mito Utopia Scienza e Prassi nella Schola di Giuliano Kremmerz” nelle città di Bari, Lecce e Napoli. Rispettivamente a Bari presso la Sala “Circolo Unione”; a Lecce presso la Sala “Teatrino” – Biblioteca Provinciale Nicola Bernardini; a Napoli presso la Sala “Sede Sociale della S.P.H.C.I.” . Il 13 Marzo la presentazione si è svolta a Roma presso la Sala delle Gallerie del Chiostro del Bramante e l’8 Maggio a Milano presso la Sala della “Casa della Cultura”. Insieme al Presidente dell’Associazione, alcuni degli autori del libro hanno evidenziato sia i principi giuridici della Pragmatica Fondamentale, sia l’intreccio tra la terapeutica ermetica della Schola e la nuova concezione olistica ed epigenetica della medicina.
Mese di Marzo : Accordi con le Edizioni Giuseppe Laterza S.a.s. di Bari per la vendita dei libri della Collana Miriamica. Dal 12 al 16 Maggio: La Collana Miriamica è stata esposta al Salone del Libro di Torino presso lo stand delle Edizioni Giuseppe Laterza.
Il 13 Agosto, giorno precedente la celebrazione dell’Agape rituale della SPHCI, si è svolta a Cerreto di Spoleto – Hotel Panorama – la manifestazione Astra on-line. Notte di Plenilunio di Solleone in Valnerina, a cura della SPHCI. Il programma è iniziato con le “Letture ragionate” delle Opere Astrologiche di Giovanni Pontano, con brani inediti dello stesso (tradotti da Giovanni Colapietro dell’Istituto Pontano di Napoli), ed è proseguito con la commedia “Pitagapè”, pretesto storico per un “Atto Unico” della Compagnia teatrale “Italici in cammino” della S.P.H.C.I. Il giorno successivo , nello stesso luogo si è celebrata l’Agape Plenaria. Il 19 Novembre presso la Sala Conferenze della “Stazione Sassi” a Torino si è svolto il Convegno: ”La dieta hermetica nella prevenzione e nella cura delle patologie alimentari e metaboliche. Dai nutrienti autopoietici alle influenze lunari e siderali sugli alimenti in natura”. La conferenza tenuta dal Presidente e da medici della S.P.H.C.I. ha evidenziato l’importanza di una sana alimentazione, composta di non solo cibo, nell’ambito di una natura sistemica e autopoietica e della necessità di una eco-alfabetizzazione alla nutrizione, anche alla luce degli sviluppi più all’avanguardia della scienza alimentare.

2012 – Il 26 Febbraio, presso la Residenza d’Epoca ex convento “Madonna di Costantinopoli”, Località S. Maria di Costantinopoli a Cerreto di Spoleto (PG), è stato riproposto il convegno, già tenutosi in Torino il 19 novembre 2011, “La dieta hermetica nella prevenzione e nella cura delle patologie alimentari e metaboliche – Dai nutrienti autopoietici alle influenze lunari e siderali sugli alimenti in natura”. Anche questa edizione ha visto un pubblico attento e interessato al susseguirsi di argomenti tutti trattati con competenza e rigore scientifico.

La terza edizione si è svolta il 10 marzo a Napoli col patrocinio del Comune, presso la sala al 3° piano del Pan Palazzo delle Arti in Via dei Mille 60. Nell’occasione, sono stati affrontati due argomenti nuovi: “Alimentazione e chirurgia del suo apparato” e “Complessità e completamento nei processi di cura transpersonali”.
Il 1° Agosto, giorno precedente la celebrazione dell’Agape rituale della S.P.H.C.I., ha avuto luogo, presso la Residenza d’Epoca ex convento “Madonna di Costantinopoli”, Località S. Maria di Costantinopoli a Cerreto di Spoleto (PG), la manifestazione “Astra on-line – Notte di Plenilunio di Solleone in Valnerina”, a cura della SPHCI. Il programma si è aperto con le musiche del Maestro Sergio Rendine: “Passacaglia (Polimetria III per pianoforte solo)”; “Cantus per una sposa invisibile (per tromba e pianoforte)” e, infine, in prima esecuzione assoluta e dedicata e appositamente composta per la S.P.H.C.I., “La Tavola di Smeraldo (per voce, flauto, clarinetto e pianoforte)”. L’evento è proseguito con “L’eco della Sibilla nella storia e nel mito”, un excursus ragionato sulla icona della Sibilla e sulle sue diverse personificazioni, così come sono state tramandate dalla storia e dal mito. Supportato dalla proiezione di suggestive immagini relative al tema trattato, il filo della narrazione si è spostato quindi sui luoghi ove il mito della Sibilla Appenninica ha affondato nel tempo le proprie radici. A conclusione dell’evento, il numeroso pubblico convenuto ha assistito a uno “scambio di confidenze” immaginario, ma non per questo meno verosimile sul piano storico e per l’attualità di alcuni dei temi affrontati nel corso del dialogo semi-serio, fra le tre Sibille della tradizione italica: l’Appenninica Elissa, la Cumana Demofile e la Tiburtina Albunea.

7 Responses to L’Associazione Culturale

  1. garrulo1

    Davvero interessante quanto appena scritto da Catulla. Apre la strada a diverse considerazioni. E’ vero, il timore al quale ho accennato all’inizio del post, relativo al “mancato tocco” o peggio ancora del “tocco al rovescio” del Dio Solare preso ad esempio, con le relative potenziali conseguenze, l’ho effettivamente inteso alla Biblica maniera, e l’idea che ne scaturisce, con conseguente emozione correlata, è quella di una “sana fifa”. Tale Timor Domini, in particolare, si rafforza se rapportato ad una visione di sterilità, in merito ad una contrazione circa il potenziale invece espansivo della Luce o “Sole individuo di cui ogni forma vivente è un volto”, in quanto rifrazione del Sole Causale che presiede ad ogni Corpo Solare soggettivo, che ovviamente risulta proporzionato allo stato di sviluppo di ogni singolo essere a qualunque Regno della Natura appartenga. Sinceramente, il modello al quale rimango agganciato, sicuramente per deficit di ulteriore comprensione, è quello decisamente rigido che Catulla comunque cita, tratto da un passo del Volume I della Scienza dei Magi “la legge fatale e inesorabile. Jeova che è il Dio giusto onnipotente è anche Dio fatale: inesorabile. Tu fai e ottieni. Se dipingi a nero, il nero ti sarà spettro di giustizia”. E qui, casca l’asino, in quanto sento pulsare forte il pensiero tinto di Karma, con la concezione di un’Entità esterna “furente e punitiva”, mentre è bene che cominci a considerare l’idea di un “peccato omissivo” di forza individuata, spesa male o non spesa affatto. Come accennato all’inizio del post, sarà oggetto di serena (spero), disputa interiore.
    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti.

  2. garrulo1

    Nella rilettura dell’area del sito dedicata alla SPHCI, il post di Catulla del 3 febbraio 2014 portava l’attenzione sulle distorsioni rispetto al percorso Originale Ortodosso ripetutesi in quasi un secolo a questa parte, con cadenza tanto irregolare quanto irresponsabile. A questo proposito, il monito lanciato dal Maestro Benno nelle Circolari a cavallo degli anni ‘47 e ’48 circa la traiettoria Miriamica Ortodossa, proiettata nel tempo senza l’ombra di alcuna curvatura, non poteva e non può passare inosservata ad ogni sincero spettatore che voglia sinceramente guardare verso la luce, senza il pericolo di temporanei abbagli. Catulla, ha aperto il post con i riferimenti estrapolati dall’Inno al Sole del Maestro Kremmerz, dove compare l’aforisma “Tu che solo ai ciechi nascondi la Tua Luce”, (e credo il Maestro intendesse per ciechi coloro che non vogliono vedere), e chiude con la massima “Che aggiungere a tanta Luce?”. Infatti, proseguendo nella lettura dell’Inno, si giunge a “mentre essi deridono ciò che non veggono, accarezzano le pecore da tondere e i tordi grassi da pelare….”, mi viene in mente una dedica ad Amun, Dio Solare, che compare nel Volume II della Scienza dei Magi, Divinità che Personifica la Forza Solare, nel passo: “sei la forza che cangi l’arena in oro, la pietra dura in gemma, e tutto trasmuti in ceneri uomini di oro e terra preziosa”, ed in chiusura di tale scongiuro magico, compare anche: “tu tocchi e generi, tu tocchi e rendi sterile….”. Credo pertanto fondamentale diventare sinceramente degni di essere toccati da questa Forza Luminosa Generativa, anche solamente per il timore del rovescio della medaglia.
    Un caro saluto a tutti.

    • catulla

      Dice Garrulo : “Credo fondamentale diventare sinceramente degni di essere toccati da questa Forza Luminosa Generativa, anche solamente per il timore del rovescio della medaglia n.d.r. ‘ diventare sterili’ ?!??).
      In tempi lontani da oggi, il timore dovette essere timor panico, cioè quella sorta di sgomento che accompagna la fugace consapevolezza della grandiosità della Natura. Al tempo attuale invece per noi il timore ha perlopiù i colori della sopraffazione o della vendetta assunta a giustizia.
      Fortunatamente, i numeri della Schola possono constatare come il rispetto per la volontà di ciascuno sia talmente profondo che perfino l’operatività terapeutica, sola sperimentazione consentita, si configura solo per la richiesta di chi cerca aiuto per trovare o ri-trovare salute e luce. Questo rispetto, secondo me, prescinde dalla persona ma è rivolto direttamente a quel Sole che presiede a ogni sole individuo e di cui forma vivente è un volto fra gli innumeri (noi… fatti a immagine e somiglianza di ‘dio’).
      La Vita ci attraversa, ci forgia, ci materializza, e il nostro pensiero – i nostri pensieri è/sono strumento di come diventiamo (S:M: Vol- I pag. 324) “La legge fatale e inesorabile. Jeova che è il Dio giusto onnipotente è anche Dio fatale: inesorabile. Tu fai e ottieni. Se dipingi a nero, il nero ti sarà spettro di giustizia”.
      Dunque, a proposito del famoso timore ecco che non esiste un dio esterno furente e punitivo ma una forza mal spesa e/o mal direzionata per la nostra immaturità. Con tutto ciò se fossimo ‘sterili’ dunque incapaci di giovarci del nostro principio vitale possiamo sempre chiedere AIUTO alla Miriam. Su questo sito è possibile rileggere proprio quel passo di Kremmerz dove si dice “ti illuderesti se nel tuo cuore nascondi propositi diversi dai nostri e non retti o non confessabili. Ricordati che la scienza è del bene e del male. Ma ricordati in più che la nostra scuola è di solo BENE”.
      Vale la pena ricordarlo a noi, sempre angosciati dalle possibili conseguenze dei nostri errori e così incerti e confusi quando si tratta di concepire la Provvidenza. , specie ora che ci muoviamo verso il trionfo del SOL – EONE… http://www.kremmerz.it/la-giustizia-divina-e-umana-nella-scienza-ermetica-di-giuliano-kremmerz-prima-parte/.

  3. A.Detommaso

    Per quanto sopra esposto mi chiedo, il “sottobosco k.zziano” cosa a fatto oltre che a circondarsi di chiacchiere e polemiche, suscitando presso gli ignari lettori smarrimento e diffidenza…
    Questi a me sembrano come gli insetti disturbatori, quando si avvicinano al gigante, che per sua benevolenza si limita a sfiorarli per non schiacciarli.

    • catulla

      Leggendo il post di A.Detommaso rivolto al “sottobosco k.zziano”, ecco subito mi è tornata alla mente la solare conclusione di Kremmerz a UNUS POLLENTISSIMUS OMNIUM dove il Maestro chiudeva la Sua Ode dicendo:

      “…Tu che solo ai ciechi nascondi la tua luce, o SOLE, non negare il tuo raggio e la tua provvidenza a colui che leggendo senza la virtù dell’anima e del cuore voglia una prova sola per convertirsi alla verità. Ma se la PROVA non basta e il tentatore degli Dei, ostinato, ritenta ancora una prova senza la fede, sii clemente come sei magnifico. Perdona alla fragilità dei presuntuosi. Fa che il tuo demonio rosso non gli avvampi il sangue nelle vene e che il suo cervello non bolla per pazzia innanzi alle vaganti e fuggevoli immagini della lussuria dell’inesistente.
      Perdona, o SOLE, e risparmia la tua collera terribile ai ciechi conduttori della cieca turba, ai Sofi maligni e ai giullari della sapienza umana.
      Mentre essi negano, il Gallo canta, e l’alba della luce, delle anime, delle intelligenze si annunzia all’oriente, al di sopra alla catena serrata dei monti altissimi che precludono all’occhio umano la città di Dio.
      Mentre essi deridono ciò che non veggono, accarezzano le pecore da tondere e i tordi grassi da pelare, cercano le carte monetate e il paradiso della suburra – fra tanto il Gallo ripete il canto, l’alba diviene aurora, il mondo si risveglia alla luce e lascia i gufi, padroni della lunga notte, nelle tane a divorare il cadavere della grande menzogna che li ha nutricati la vigilia.
      A chi crede, a chi ama, a chi spera il senso vero della mia parola, che è la Tua Legge”.

      Che aggiungere a tanta Luce?

  4. Mercurius3

    Nel leggere i Post, a volte, ci sono sussulti derivati da parole messe insieme con un timbro vibratorio che penetra fortemente e profondamente e si traduce in idee, visualizzazioni, stimoli.
    E’ ciò che mi ha provocato Fler95.
    Le parole delle tre Sibille, che tu Fler95 definisci come pietre, in effetti avrebbero dovuto lanciare (senza colpire materialmente) il “regressus” rivedendo e risentendo le Madri eccelse con le arcaiche potenti rituarie di “parola-azione”, “azione-Amore”, “Amore-Salute”, dove in effetti l’uso della pianta sanatrice diventa un mezzo successivo alla volontà e alla conoscenza.
    Le note della Tavola di Smeraldo non si sono mai chiuse, perchè l’eco è ancora per l’ aria.
    Ma la pietra più grande, Fler95, tu la lanci quando chiedi che ne facciamo dei 364 giorni successivi ad ogni Agape.
    E siccome ho il dubbio che questa pietra lasci il segno, dopo il colpo, credo che sia davvero indispensabile chiedere a se stessi se ogni giorno, di quel malloppo di giorni, se ogni momento del giorno, venga vissuto con le “pratiche cultuali” e con la struttura sempre più certa per sentirsi degni figli della Sibilla.
    Un caro saluto

  5. fler95

    Sarà che l’estate si sta avvicinando e questo profumo di Agape comincia a solleticarmi l’anima, ma tornano spesso alla mia mente le immagini dell’anno 2012 con le tre Sibille che intessono una tela di parole: parole che sono pietre.
    E quella visione “di pancia” del mondo che scorre e viene osservato: un po’ come un figlio che cresce, ché senti di amarlo ma sai che è ‘altro’, e la sua vita, per quanto legata alla radice tua, già svetta fra le nubi e si allontana nel ventre magno della più alta Madre Cielo.
    E viene da chiedersi: cosa è rimasto dentro di quelle parole profonde, che parlavano di pratiche cultuali fin dall’Età del ferro, di conoscenza delle Leggi di Natura, della capacità di leggere nel Libro Grande i rimedi formati dall’Amore prima che dalle piante?
    La vita scorre e inghiotte anche le note che impregnavano La Tavola di Smeraldo facendo fremere il respiro degli spettatori come una preghiera…
    Passato.
    Tutto passato.
    Ma è dovere – anzitutto verso sé stessi – per ogni appartenente alla Schola, fare… il punto della situazione (anche quando a rappresentarti è una crocetta o tre!). E domandarsi quanto, di risposta, si è aggregato in questi mesi dentro al cuore, nella materia, sulla pelle, di quella volontà densa di Bene e di quel soffio stracolmo di Vita.
    L’Agape è una volta all’anno, ma cosa ne facciamo gli altri 364 giorni?
    Ad ogni iscritto, l’ardua risposta al proprio Numero.

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