L’acqua è un
principio vitale molto diffuso negli esseri viventi.
Nell’organismo umano adulto costituisce circa il 70 % della
sua composizione.
E’ ampiamente adattabile e reattiva alle condizioni fisico-chimiche
dell’ambiente con il quale interagisce.
Puo’ modificare lo stato di coesione delle sue molecole,
assumendo, oltre che la consistenza liquida, quella solida del
ghiaccio e quella gassosa del vapore in relazione alle variazioni
di temperatura.
Scioglie numerose sostanze, disperdendole e veicolandole a distanza.
Trasmette informazioni biofotoniche ed elettromagnetiche, covibrando
in sintonia con le modulazioni energetiche circostanti, memorizzandole
e trasmettendone le frequenze, così come accade nella composizione
dei rimedi omeopatici.
Rappresenta, perciò, un mezzo ottimale per lo scambio delle
informazioni nelle strutture biologiche.
Lo dimostra Masaru Emoto, nel suo libro “La risposta dell’acqua” delle
Edizioni Mediterranee, con numerose fotografie di cristalli di
campioni d’acqua prelevata in più luoghi, differenti
sia per aree geografiche che condizioni igienico-ambientali e,
in diversi casi, sottoposta a messaggi sonori, verbali o musicali,
ad immagini visive, di paesaggi o parole scritte, o a vibrazioni
elettromagnetiche.
In relazione alla sua provenienza ed alla stimolazione con la
quale ha interagito, l’acqua dimostra di poter sentire,
riconoscere e valutare le informazioni ricevute, modificando la
sua struttura di aggregazione molecolare secondo modalità non
casuali.
Infatti si aggrega in forme bellissime di perfetti reticoli cristallini
se proviene da fonti pure, non inquinate, sacre, o riceve messaggi
di equilibrio, amore, cooperazione, sintonia, armonia e preghiera.
Si disperde in strutture irregolari, sgradevolissime da vedere,
se è prelevata da fonti inquinate o le si inviano comunicazioni
di degrado estetico, disarmonia, odio, disprezzo, rancore e separazione.
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di dicembre
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