“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

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Recensioni a cura della S.P.H.C.I.

 
I profumi di Afrodite ed segreto dell'olio-scoperte archeologiche a Cipro

FINO AL 2 SETTEMBRE 2007- PRESSO IL PALAZZO CAFFARELLI all' interno dei MUSEI CAPITOLINI-P.ZZA DEL CAMPIDOGLIO, 1 – ROMA

ESIODO, TEOGONIA 5,22

... di Cipro indi l'isola giunse
e qui dal mare uscì la Dea Bella
ed erba sotto i pedi suoi morbidi crebbe
e Afrodite la chiamarono gli Dei
e la chiamarono gli uomini
... ch'ella fu della spuma nutrita
e ciprigna fu detta dall'isola
ov'ella approdò...

Questi versi ci introducono nella breve ma ricca esposizione, presso i musei Capitolini a Roma, realizzata a seguito delle recenti scoperte archeologiche, svolte dalla missione Italiana del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel sito di Pyrgos a Cipro.
L'isola da sempre ritenuta sacra alla Dea Afrodite, che pare tragga le sue antiche origini dalla Dea Sumerica Inanna (identificata anche in Ishtar)simbolo di fertilità, sensualità femminile e bellezza. La città di Paphos (sulla costa Sud Ovest) fu sede del santuario più famoso del tempo, meta di pellegrinaggio fino alla tarda età romana.
Cipro, già famosa all'età del bronzo (II millenio a.C. ), ponte di passaggio e scambi tra oriente e occidente, gioca un ruolo importante nella produzione dell'olio di oliva, ingrediente essenziale sia nella fabbricazione di medicine, cosmetici e profumi che per la combustione di rame e leghe di bronzo.

La mostra presenta l'affascinante scoperta di una fabbrica di profumi, abbandonata a seguito di un violento terremoto, all'interno della quale, vasi, suppellettili e strutture sono rimaste perfettamente conservate ed hanno così permesso di ricostruire tecniche e metodi per estrarre le sostanze aromatiche e le diverse fasi della lavorazione dei profumi. Al momento del terremoto si stavano producendo 14 diverse essenze tra cui: bergamotto, alloro, mirto (sacro ad Afrodite), coriandolo, lavande e rosmarino.

Negli spazi espositivi sono presenti molte specie di piante mediche ed aromatiche e lo spettatore così potrà godere dei profumi riprodotti, secondo alcune testimonianze letterarie dell'epoca, dal Centro di Archeologia Sperimentale di Antiquitates.

Di particolare importanza è inoltre l'apparato distillatorio, composto da 4 grandi vasi in terracotta, che costituisce il primo esempio di alambicco della storia e anticipa di oltre 2.600 anni la conoscenza delle pratiche distillatorie, ritenute un'invenzione araba del VII sec. d.C.
Sono inoltre da segnalare due rari vasi di raffinata fattura: un'anfora con due statuettte antropomorfe al posto delle anse e una brocca decorata con serpenti in rilievofiancheggianti una silouette antropomorfa.
I profumi sono da sempre, come afferma il Maestro Kremmerz, sostanze adoperate dagli antichi tempi nella disinfestazione degli ambientihanno avuto pratica nei periodi sacerdotali più remoti... Dal fuoco i profumi purificano l'aria da ogni coagulazione fluidica;essi attestano ai nostri sensi come il fuoco, comburendo legna, gomme etc, trasfonde nel mar morto delle forme coagulate il suo movimento purificatore, rinnovatore, origine di ogni cambiamento che impedisce la stasi della putretudine astrale.(dalla SCIENZA DEI MAGI pag. 325 vol. quarto)


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