Eventi e Segnalazioni

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Eventi e Segnalazioni

NUOVA SEGNALAZIONE – Rinnovato il sito di kremmerz.it

equinozio-vladimir-kushBuona estate a tutti gli utenti di questo sito.

Il sito della Schola è stato completamente aggiornato e rinnovato in ogni sua sezione e si anticipa a tutti gli interessati che continuamente ci scrivono chiedendo un contatto finalizzato ad entrarvi a far parte, che si sta preparando già da qualche mese una sezione a loro riservata nella quale sarà proposto un “percorso guidato di conoscenza” impostato telematicamente come un vero e proprio Tutorial e corredato da video, da materiale informativo inedito e  da nuove tecnologie di comunicazione e verifica.

Si prega pertanto di pazientare per qualche disguido tecnico che si potrebbe inizialmente verificare, ma è inevitabile, per quanto sia consuetudine della Schola Hermetica ortodossa, nel distinguersi anche in questo da altre aggregazioni sedicenti kremmerziane o miriamiche, convogliare ogni sforzo alla realizzazione del meglio e a garanzia della libera volontà di chi vi si accosta. Ciò sia a tutela della propria immagine iniziatica, sia nel rispetto di chi sinceramente anela a una via evolutiva autentica, trasparente e di solo Bene.

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– Oltre agli eventi aperti al pubblico organizzati dalla S.P.H.C.I. che saranno via via preannunciati, relazionati e commentati, si segnaleranno in questa pagina nuove pubblicazioni e libri; trasmissioni televisive; films; manifestazioni artistiche; articoli di stampa; conferenze; convegni medico-scientifici e ricerche all’avanguardia in ambito terapeutico;… e quant’altro sarà ritenuto utile per arricchire o approfondire la conoscenza delle correnti filosofiche di pensiero, più specificatamente occidentali, e della tradizione iniziatica autentica.

Saranno anche proposti, e se possibile organizzati e condivisi con gli utenti interessati, itinerari volti ad addentrarsi nell’archeologia del sacro; percorsi artistici; incontri in luoghi naturalistici particolarmente pregni a livello energetico; viaggi o escursioni alla volta di quelle località in cui la Tradizione Hermetica si è manifestata o è transitata;… etc.

I QUADERNI DELLE ACCADEMIE MIRIAMICHE

Con l’Equinozio di Primavera 2017 si è conclusa la pubblicazione (fuori commercio) –  iniziata con il Solstizio d’Estate 2015 – dei primi Quaderni delle storiche Accademie Miriamiche: Sebezia, Giuliana, Vergiliana, Pitagorica e Porfiriana, relativa all’analisi scientifica, ermeneutica e analogico-ermetica dei Timbri che, fin dalla loro costituzione, le identificano nella loro specifica funzione di sedi operative della Fratellanza di Miriam, riconosciute e convalidate dal Grande Ordine Egiziano sulla base della Pragmatica Fondamentale del 1909.

Come già stabilito per i precedenti Quaderni, anche per gli ultimi due pubblicati (quello della Pitagora e quello della Porfiriana) avremo piacere di farne omaggio a quegli studiosi, italiani ed esteri, del Kremmerz e della Tradizione Ermetica confluita nella S.P.H.C.I. che da anni ci seguono, mostrando stima e rispetto per le nostre iniziative e attività culturali. Come pure ne è prevista la distribuzione gratuita, facendosi carico ove occorresse delle sole spese postali, a quegli interessati che ne facciano richiesta scrivendoci ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

 scholasud@kremmerz.itinfo.associazione-sphci@kremmerz.itscholakremmerz@kremmerz.it 

Il 1° Quaderno dell’Accademia Porfiriana

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Leggi:Indice Porfiriana

Il 1° Quaderno dell’Accademia Pitagora

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Leggi:Indice Pitagora

Il 1° Quaderno della Vergiliana

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Leggi: Indice vergiliana

Per info e per la richiesta del 1° “Quaderno” dell’Accademia Vergiliana, rivolgersi via e-mail a: scholacentro@kremmerz.it – scholakremmerz@kremmerz.it

solo Copertina vergiliana

Con gli auguri per il neonato 2016, la Direzione è lieta di comunicare la pubblicazione del I Quaderno dell’Accademia Giuliana, che va ad aggiungersi a quello dell’Accademia Sebezia e che sarà distribuito anch’esso, fuori commercio, a quanti ne faranno richiesta. 

Il 1° Quaderno della Giuliana

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Leggi L’INDICE del Quaderno della Giuliana:indice

Per info e per la richiesta del 1° “Quaderno” dell’Accademia Giuliana, rivolgersi via e-mail a: scholanord@kremmerz.it –  info.associazione-sphci@kremmerz.it  – scholakremmerz@kremmerz.it

Copertina web

 

Il 1° Quaderno della Sebezia,

Copertina web

Questo 1° Quaderno della Sebezia, cui seguiranno a ruota quelli delle altre Accademie, è già distribuito all’interno della Schola, ma potrà essere spedito gratuitamente, facendosi carico delle sole spese postali, a coloro che, interessati, ne facciano richiesta. Come pure avremo piacere di farne omaggio a quegli studiosi, italiani ed esteri, del Kremmerz e della Tradizione Ermetica confluita nella nostra S.P.H.C.I., che da anni ci seguono, mostrando stima e rispetto per le nostre iniziative e attività culturali.

Per info e per la richiesta del 1° “Quaderno” dell’Accademia Sebezia, rivolgersi via e-mail a: scholasud@kremmerz.it –  scholakremmerz@kremmerz.it

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Leggi L’INDICE del Quaderno della Sebezia: http://www.kremmerz.it/new/s-p-h-c-i/accademia-sebezia/attivita-accademia-sebezia/

 

 Su GOOGLE LIBRI l’anteprima del Primo Volume della nuova edizione de “La pietra angolare Miriamica”.

 

 

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Anteprima del I Volume su Google Libri

Si consiglia ai visitatori che volessero saggiare alcuni estratti del I volume della Trilogia sulla storia documentata della Fratellanza di Miriam di Giuliano Kremmerz e leggere gratuitamente l’anteprima di circa il 20% del libro, di digitare su Google Web “la pietra angolare miriamica” e indi la sezione “Libri”, oppure arrivarci attraverso il Link: “La Pietra Angolare Miriamica:… – Risultati da Google Libri”.

In vendita il Primo Volume della nuova edizione de “La pietra angolare Miriamica”.

Per tutte le informazioni per l’acquisto del I Volume e la prenotazione del II e del III si visiti il sito: http://www.lapietraangolaremiriamica.it/ all’interno del quale si potrà pure commentare il libro con l’autrice e confrontarsi con altri lettori interessati a un dialogo sulla materia ivi trattata, collegandosi al seguente link: http://www.lapietraangolaremiriamica.it/blog/

 

Una Via barese intitolata a Laetitia Abbaticòla – AB-BA 

 

 

Abbiamo casualmente appreso che il 3 giugno u.s. a Bari, dalle ore 12.00 si è svolta, organizzata dal CPO dell’Ordine degli Avvocati, la cerimonia di “svelatura” della “targa stradale” relativa alla “Via” barese intitolata all’Avv. Laetitia Abbaticòla (tra Via Laforgia, Via Sette e Via Amendola).

Ci fa piacere segnalare e condividere l’avvenimento con i visitatori di kremmerz.it e ricordare e omaggiare l’esimia Sorella riportando di seguito, unitamente alla presentazione-invito del Presidente del CPO Avvocati di Bari, la testimonianza di chi la conobbe di persona nella sua veste di Sor+++ Anziana della Miriam e di appartenente all’Accademia Pitagora.

Avv. Roberta De Siati – Presidente del CPO Avvocati di Bari:

“Il Comitato Pari Opportunità degli Avvocati di Bari richiese al Comune di Bari, fin dal 2011, di intitolare una delle strade cittadine all’avvocata LETITIA ABBATICOLA nell’ambito di una iniziativa del CPO del Comune di Bari finalizzata a indirizzare la toponomastica  verso donne che, per opere professionali svolte e rigore morale dimostrato, risultano essere state particolarmente significative per la vita pubblica di Bari.

L’avvocata Abbaticola, nata a Bari il 24-5-1900 s’iscrisse all’albo dei praticanti procuratori il 10-11-23 e svolse la pratica forense presso lo studio dell’avv. Alberto Russo Frattasi e, alla morte di questi, proseguì l’esercizio della professione presso lo studio del di lui figlio, avv. Carlo Russo Frattasi.

Si iscrisse, quindi, all’albo dei procuratori il 24-11-1930 dopo aver superato l’esame di abilitazione con un punteggio finale di 75 su 90.

Decorso il sessennio come dottore procuratore richiesto dalla legge, e prodotta la documentazione attestante la sua costituzione in giudizio come difensore in numerose cause, si iscrisse all’albo degli avvocati il 27-2-37.

Evidenziamo come all’epoca in cui la sig.na Abbaticola studiò, a Bari non esisteva ancora la Facoltà di Giurisprudenza, cosicché ella dovette emigrare in altra città -presumibilmente Bologna- per conseguire la laurea. E’ evidente come tale circostanza rappresentò una vera rottura delle convenzioni sociali.

L’esercizio della professione forense, sino a quel momento appannaggio esclusivo del genere maschile, fu poi una vera e propria innovazione.

La “signorina Abbaticola”, come veniva chiamata in studio (nel 1930 dare dell’avvocato ad una donna sarebbe suonato grottesco), fu seguace dell’avv. Alberto Russo Frattasi anche nella dottrina esoterica dei “miriamici”.

In studio svolgeva le attività tipiche dell’avvocato ed era considerata un’ottima “udienzista”.

Essere riusciti a fare intitolare una strada cittadina all’avvocata Letitia Abbaticola attribuisce un riconoscimento al suo impegno, alla sua valenza professionale, e soprattutto al coraggio che si deve riconoscerle in quanto pioniera di un percorso evolutivo della figura femminile tutt’altro che concluso”.

A.M.P.:

“Laetitia Abbaticòla fu iscritta dal 1949 alla Fratellanza di Miriam in cui le fu riconosciuto in seguito il grado di “Anziana”. Nel 1950 iniziò, con alcuni interessanti articoli sulla Schola, la sua collaborazione con lo pseudonimo di “AB-BA” alla “Rivista bimestrale di studi esoterici: LA FENICE-IBIS” patrocinata dalla Delegazione Generale di Domenico Lombardi (Benno). Fu legata fino alla sua morte al ramo ortodosso della Schola affidato al Maestro Harahel (dott. Donato De Cristo) e fu dipendente dell’unica accademia miriamica considerata all’epoca ortodossa: la “Pitagora” di Bari. Tutto ciò è ampiamente documentato dalla fitta corrispondenza (in Archivio) della Sorella Abbaticòla con gli allora Preposti alla direzione della Schola.

Avrò avuto sette/otto anni quando l’ho conosciuta personalmente in quanto frequentava assiduamente casa De Cristo e la stessa mia casa. Mi sono rimasti impressi il suo viso spigoloso, gli occhi a mandorla piccoli, pungenti e vivaci, i capelli ondulati, la sua voce acuta, suadente e penetrante, il fisico minuto ma estremamente fine ed elegante nelle sue gonne scozzesi a pieghe (o grigie a tubino) e nei suoi twin-set, con il collo magro contornato dal foulard in tono e con i suoi immancabili guanti di capretto bianco indosso o in mano… La ricordo così “la Ciù” (questo il soprannome con cui la sentivo chiamare affettuosamente dai coniugi De Cristo) e fu proprio lei stessa a raccontare a me, bimba stupita e infreddolita nel vederla a gambe nude nonostante facesse ancora freddo, che ogni anno, col 21 di marzo e con qualunque clima, lei toglieva le calze per “festeggiare la Primavera”.

Conservo ancora il dono che mi fece a fine anni cinquanta in occasione di un mio onomastico: una busta a sacca di raso azzurro, molto raffinata e contornata di merletto per riporvi fazzolettini o lettere.

Un saluto a te, Ciù, ovunque tu sia. Sarai per sempre ricordata come pioniera non solo nella tua professione d’avvocato, ma anche come colei che, in “laetitia” e in tempi insospetti, ha spianato la strada evolutiva nella Fratellanza miriamica a tutte quelle donne autonome, creative, innovative e soprattutto libere da vincoli e dipendenze dal sistema maschile e dai suoi esponenti, anche in ambito iniziatico. GRAZIE A TE, LAETITIA!”.

La prima pietra di Bruia commemora il femminile oltraggiato.

Bruia, è il nome d’arte di Brunella D’Auria, una personale, intitolata “La prima pietra“, ispirata alla figura della donna, sul modello di Maria Maddalena che sopraffatta e umiliata da un mondo al maschile, eppure simbolo di forza, prenderà coscienza di se stessa, e avrà il coraggio di reagire e scagliare le pietre a chi le getta fango solo per il piacere di distruggere o semplicemente per sottomettere. Bruia, invita a una riflessione sulla condizione della donna. La lapidazione o l’infibulazione e altre barbarie oltraggiano da secoli i diritti delle donne, tema rappresentato dall’artista in pittura e in scultura per dar voce, “per far girare il capo” a chi non vuol vedere e sentire. “Con le mie opere -spiega Bruia- intendo rappresentare la vigliaccheria e la codardia di chi prende il sopravvento sui più deboli con la forza e la violenza, incurante che si tratti di un suo simile, di un essere umano con gli stessi diritti, aspirazioni, desideri. Tutto ciò è possibile grazie all’arte, che impossessandosi dei simboli mitici, ne da poi una rappresentazione ideale, trasformando una prostituta sacra nel simbolo di riscatto e dell’affrancamento dai tabù e dal potere.” … opere, che fanno riflettere sulla condizione della donna. Attraverso il corpo, la natura, la politica, il potere, l’artista, descrive percorsi di vita cognitivi ed affettivi delineando così diverse maniere di essere donna nella società del terzo millennio. “Tutto è nato dallo sguardo di una donna condannata alla lapidazione -continua Bruia- I suoi occhi mi hanno ricordato la forza rassegnata di una tigre in gabbia piena di rabbia, di forza, di rancore. Da quel giorno ho cominciato la mia ricerca convinta che non si possono chiudere gli occhi di fronte a queste realtà drammatiche che ancora riempiono le pagine di cronaca.” Nelle drammatiche immagini di Bruia, che ha esposto in numerose gallerie e spazi istituzionali, si intravede attraverso Maria Maddalena, la sofferenza di tutte le donne private della loro identità e femminilità. L’artista, ricorda il silenzio, evocando visioni ed esempi rarefatti, come la solitudine e lo smarrimento dell’uomo contemporaneo, con un occhio caleidoscopico del suo inconscio ricco di coordinate e di esistenzialismo in cui è facile ritrovarsi.

Segnalazione di un importante evento del 9 e 10 novembre 2012 con l’inserimento video trailer della Tavola di Smeraldo musicata da Sergio Rendine.

“La Tavola di Smeraldo di Ermete Trismegisto” per le musiche di Sergio Rendine è stata presentata in prima assoluta per coro e orchestra al Teatro Lirico di Cagliari venerdì 9 e sabato 10 novembre a conclusione delle serate dedicate al programma d’apertura della stagione concertistica 2012-2013.

Alla presenza dell’autore Sergio Rendine e di alcuni esponenti della S.P.H.C.I., l’esecuzione dell’orchestra e del coro di 72 elementi del teatro cagliaritano, magistralmente diretti rispettivamente da Filippo Maria Bressan e da Marco Faelli, ha suscitato, in particolare nei confronti di quest’opera inedita, grande entusiasmo nel folto pubblico e calorosi e prolungati applausi.

Si riportano di seguito, stralciandole dal libretto del Programma delle due serate, alcune note sull’opera in questione e alcuni commenti dello stesso Rendine:

Sergio Rendine…ha rivolto sin da giovane un grandissimo interesse per gli studi esoterici:

“Dico sempre che l’esoterismo è la mia attività principale e la musica il mio hobby! Questo interesse è nato come un’esigenza di carattere spirituale, di ricerca interiore, da quando avevo 18 anni…”

Rendine ha fatto ricorso (n.d.r. per il testo dell’opera) alla traduzione italiana pubblicata sulla rivista “ Commentarium per le Accademie Ermetiche (S.P.H.C.I.) di Giuliano Kremmerz”. Mettere in musica proprio questo testo è stata una sfida per il compositore napoletano:

“ La Tavola di Smeraldo è uno dei testi plurisecolari, considerato il nucleo centrale e sintetico della sapienza di tipo esoterico, e nessuno si è mai permesso di musicarla. Io ho osato farlo, su invito di alcuni amici. È un testo pieno di suggestioni che ho pensato che forse il linguaggio musicale potesse in qualche modo supportare la sapienza espressa in forme verbali, attraverso delle sensazioni emotive…”

La partitura, che si basa su strutture apertamente tonali, stilemi e forme tratti dalla tradizione, soprattutto della musica sacra (“è come se questo fosse un testo liturgico, ma di tipo esoterico”), è costruita in base a strutture di tipo ternario e a proporzioni ricavate dalla sezione aurea:

“Tutta la partitura ha un suo codice numerico interno. Perché alla fine sono un finto semplice – un po’ come i falsi magri! Ma dentro c’è uno strutturalismo rigoroso che si sviluppa sui multipli del tre, sulle forme ternarie, e che investe tutti i parametri musicali. Ed è ovvio, visto che nel pensiero esoterico il numero costituisce una componente fondamentale. Quindi non è una partitura scritta col cuore in mano, ma nata attraverso un preciso progetto dal carattere architettonico e costruttivo. Anche la sezione aurea, 1,618033, regola molte proporzioni tra le parti”.

La scrittura corale si ispira alla polifonia antica, con delle parti più fiorite e movimentate nella sezione centrale, e con qualche accenno madrigalistico, per quello che può offrire un testo esoterico. La scrittura orchestrale mira invece alla massima varietà timbrica ed espressiva, con indicazioni molto particolareggiate… Nell’adagio iniziale si alternano due materiali distinti: il lento declamato del coro mescolato con gesti molto netti dei fiati e degli archi gravi; e una solenne polifonia (andante molto calmo) sulle parole “ciò che è in basso è come ciò che è in alto” concepita con un grande corale che investe anche l’orchestra, con un sottile gioco di sfumature timbriche. La musica si fa più pimpante nell’episodio centrale (Allegretto), con l’ordito corale che procede per strutture imitative, e l’orchestra che si muove con disegni vivaci, staccati, sottolineati dalle percussioni (“Tu avrai con questo mezzo tutta la gloria del mondo”). Poi tornano a dominare gli elementi messi in gioco nell’esposizione, associati a un progressivo rallentando, carico di mistero.

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Nell’attesa che questa importante opera sia edita e resa fruibile a tutto il pubblico degli appassionati della bella musica e degli interessati alla tradizione ermetica, ne proponiamo in esclusiva sul sito ufficiale della nostra Schola, alla quale Sergio Rendine l’ha dedicata, un breve trailer estratto dall’anteprima del 1 agosto u.s. organizzata dalla S.P.H.C.I. all’interno dell’evento Astra on-line 2012 presso l’ex Convento Madonna di Costantinopoli a Cerreto di Spoleto (PG).

La tavola di Smeraldo di Ermete Trismegisto – Musiche di Sergio Rendine – Tenore: Marco Iezzi – Pianoforte: Wanda Gianfalla – Flauto: Marzio Conti – Clarinetto: Francesco Gilio – Live electronics: Sergio Rendine.


EVENTI DELL’ANNO 2012

1 agosto 2012

In concomitanza del Plenilunio di Solleone e dell’Agape statuita all’art. 23 della Pragmatica Fondamentale del 1909, anche quest’anno tutti gli appartenenti alle 5 Accademie (Sebezia-Pitagora-Vergiliana-Giuliana-Porfiriana) riconosciute e autorizzate come sedi operative della S.P.H.C.I. Fr+Tm+ di Miriam® di Giuliano Kremmerz, convergeranno nel Centro-Italia in un unico evento celebrativo, aperto al pubblico, che si svolgerà a partire dalle ore 21.00 dell’1 agosto presso la residenza d’epoca “ex Convento della Madonna di Costantinopoli” a Cerreto di Spoleto (PG), nel cuore dell’Italia Vetusta, in Valnerina, territorio in cui tutt’oggi persiste l’eco della Tradizione Italica più arcaica.

Per la serata del giorno 1, notte di Luna Piena che cade nella Costellazione del Leone, la n/s Schola-Associazione ha organizzato, quest’anno patrocinata dal Trust “Sinhedra Ammonea” e sotto il brand “Astra on-line”, un evento speciale e di uno spessore musicale, artistico e culturale tale da ricevere anche il Patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune in cui si è svolto.

Un “Astro” contemporaneo della musica, un compositore di fama internazionale come il Maestro Sergio Rendine, è sato al centro della manifestazione quale autore, e interprete in live ectronics, del concerto di Musica da Camera dedicato alla n/s Schola e durante il quale è stata presentata, in Prima Esecuzione Assoluta, “La Tavola di Smeraldo” di Ermete Trismegisto, caposaldo della Tradizione Hermetica e da lui composta per l’unica ortodossa Schola Philosophica Hermetica Classica Italica Fr+ Tm+ di Miriam® di Giuliano Kremmerz.

Il Concerto ha avuto come interpreti altri noti musicisti: Wanda Gianfalla al pianoforte, Marzio Conti al flauto, Francesco Gilio al clarinetto, Domenico Agostini alla tromba, mentre la voce di tenore e controtenore, che ha riprodotto l’eco della più antica codificazione delle origini del mondo, è stata quella di Marco Iezzi.

Ha fatto seguito al Concerto, un omaggio da parte della S.P.H.C.I. al territorio ospitante che, dai tempi più remoti fu caratterizzato dalla presenza e influenza dell’Oracolo appenninico ubicato nella fatidica Grotta dei M.ti Sibillini: “L’eco della Sibilla nella storia e nel mito”.

 

Dal racconto delle voci narranti su sottofondo musicale, dalla proiezione delle slide e dalle “confidenze” semi-serie (sebbene su basi storico-scientifiche) delle tre Sibille: Appenninica, Cumana e Tiburtina, si è tentato di far emergere l’anima poliedrica e pluriforme di quel Femminile sibillino che ancor oggi aleggia fra le valli e i monti della verde Umbria, attualizzandone il messaggio e connotandolo di quegli elementi popolari e vernacolari che maggiormente lo agganciano ed avvicinano al territorio centro italico e alla gente. Una “Gens” sibillina per l’appunto, erede di un patrimonio culturale antichissimo e che, sebbene molto spesso inconsapevolmente, ne conserva la memoria nei propri geni, come pure ne fa emergere il ricordo dall’inconscio collettivo, proiettandolo nei propri costumi, nelle usanze e nelle più persistenti tradizioni locali.

Il giorno successivo, dalle ore 12.00, ha avuto luogo la riunione conviviale (Agape) che annualmente sancisce e conferma il saldo legame, nell’Ideale d’Amore e di Bene, fra tutti gli iscritti regolari alla S.P.H.C.I. Fr+ Tm di Miriam® di ogni ordine e grado, con la partecipazione fra gli ospiti di amici, beneficati e simpatizzanti della n/s Schola-Associazione.

10 marzo 2012

Col Patrocinio del Comune e organizzato dall’Accademia “Sebezia” della S.P.H.C.I., si è svolto a Napoli, sabato 10 Marzo u.s., presso la sala al 3° piano del Pan Palazzo delle Arti in Via dei Mille 60, a partire dalle ore 10.30, il Convegno aperto al pubblico:

“La dieta hermetica nella prevenzione e nella cura delle patologie alimentari e metaboliche – Dai nutrienti autopoietici alle influenze lunari e siderali sugli alimenti in natura”

Programma del Convegno

Ore 10.30 – Inizio dei lavori: Saluto alle Autorità e presentazione a cura del Presidente della S.P.H.C.I.

– “Nutrizione autopoietica e Tradizione Hermetica: etica e prassi dell’alimentazione, nella Schola di Giuliano Kremmerz”
Dr.ssa Anna Maria Piscitelli (Presidente S.P.H.C.I. – Giornalista e Formatrice)

– “Le principali tappe evolutive e involutive della nutrizione umana fra sopravvivenza e consapevolezza”
Dr. Ernesto Aventaggiato (Medico di Base e Ginecologo)

– “La nutrizione infantile: basi formative e preventive per una sana prospettiva alimentare”
Dr.ssa Gianfranca Ferrari (Pediatra)

Ore 13.30 – Pausa e Brunch di ospitalità offerto dalla S.P.H.C.I.
Ore 15.00 – Ripresa dei lavori

– “L’alimentazione nella prevenzione e cura delle malattie internistiche: dall’antica scienza degli elementi all’attuale ricerca medica”
Dr.ssa Caterina Origlia (Specialista in Medicina Interna)

– “Alimentazione e chirurgia del suo apparato”
Prof. Andrea Carobbi (Specialista in Chirurgia Generale e dell’Apparato Digerente)

Ore 16.30 – Pausa caffè
Ore 17.00 – Ripresa dei lavori

– “Complessità e completamento nei processi di cura transpersonali”
Dr. Massimo Formica (Neurologo e Medico dell’ambiente)

Dibattito col pubblico

Ore19.00 – Chiusura dei lavori

26 gennaio 2012

Col nuovo anno la S.P.H.C.I. riprende le sue attività aperte al pubblico e itineranti in varie località italiane.
Organizzato dall’Accademia Vergiliana di Roma si terrà il 26 Febbraio p.v., presso la Residenza d’Epoca ex convento “Madonna di Costantinopoli” (www.madonnadicostantinopoli.it), Località S. Maria di Costantinopoli a Cerreto di Spoleto (PG),
il Convegno:

“La dieta hermetica nella prevenzione e nella cura delle patologie alimentari e metaboliche -
 Dai nutrienti autopoietici alle influenze lunari e siderali sugli alimenti in natura”.

 

Programma del Convegno

Ore 10.30 – Inizio dei lavori e presentazione a cura del Presidente della S.P.H.C.I.

– “Nutrizione autopoietica e Tradizione Hermetica: etica e prassi dell’alimentazione, nella Schola di Giuliano Kremmerz”
Dr.ssa Anna Maria Piscitelli (Presidente S.P.H.C.I. – Giornalista e Formatrice)

– “La nutrizione infantile: basi formative e preventive per una sana prospettiva alimentare”
Dr.ssa Gianfranca Ferrari (Pediatra)

– “Alimentazione e Intuizione”
Dr. Piercarlo Nardi (Psicologo e Naturopata)

Ore 13.00 – Pausa e Brunch di ospitalità offerto dalla S.P.H.C.I.
Ore 15.00 – Ripresa dei lavori

– “L’alimentazione come coadiuvante nella cura e prevenzione dei disturbi visivi”
Dr. Mario Campanato (Chirurgo Oculista)

– “Le principali tappe evolutive e involutive della nutrizione umana fra sopravvivenza e consapevolezza”
Dr. Ernesto Aventaggiato (Medico di Base e Ginecologo)

Ore 16.30 – Pausa caffè
Ore 17.00 – Ripresa dei lavori

– “L’alimentazione nella prevenzione e cura delle malattie internistiche: dall’antica scienza degli elementi all’attuale ricerca medica”
Dr.ssa Caterina Origlia (Specialista in Medicina Interna)

Tavola rotonda interattiva col pubblico

Ore19.00 – Chiusura dei lavori

Ore 20.00 – Metti… la Salute… a cena! – Menu a tema, presentato e ragionato a cura della S.P.H.C.I. in collaborazione con lo Chef dell’ex Convento “Madonna di Costantinopoli”

N.B. Per gli eventi degli anni precedenti al 2012, consultare in questo stesso sito il curriculum dell’Associazione nella sezione: La Schola – L’Associazione Culturale.

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