“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

Il centro studi

 

Si è inaugurata il 25 aprile 2003 l’apertura di un polo d’accoglienza e informazione aperto al pubblico interessato a confrontarsi dialetticamente con la Tradizione Ermetica Kremmerziana Ortodossa. Quanti vorranno studiare questa tradizione, approfondirla o semplicemente esserne informati, potranno, nel rispetto di ogni opinione, trovare in questo centro studi la massima disponibilità per soddisfare le loro esigenze culturali. Senza mire di proselitismo, ci s’impegnerà semplicemente a fare chiarezza sulle attività della Schola, sui suoi scopi, sul suo più che lecito spirito associazionistico e filantropico, invitando a verificare, attraverso la conoscenza e quell’esperienza diretta che solo la condivisione di momenti vissuti collettivamente può propiziare, la bontà e l’efficacia di un programma fondato sull’amore più fraterno e sull’umana solidarietà.
Nel programma culturale del centro studi è compresa l’ideazione di un laboratorio sperimentale di scienze olistiche. Al di là del significato letterale attribuibile a questo, apparentemente, ambizioso progetto, va detto innanzitutto che l’idea di un laboratorio sperimentale non è nuova alla tradizione Kremmerziana: il Maestro Kremmerz costituì laboratori ermetici in cui attendere alla fabbricazione di medicamenti idonei a veicolare le energie terapeutiche della Miriam e inoltre, qui e là, nei suoi numerosi scritti, ricorda ai suoi lettori che ciascuno possiede e può attivare in sé un laboratorio occulto in cui procedere alla elaborazione, alla purificazione e distillazione del proprio essere per estrarne il nucleo vitale o quintessenza, o scintilla divina. Ovviamente tutto ciò comporta un impegno individuale lungo e laborioso, e costituisce il fine evolutivo della Schola del Kremmerz, fine per il conseguimento del quale il Maestro ha generosamente fornito mezzi e strumenti attingendoli alla millenaria Tradizione Iniziatica fino a quel momento esclusivamente elitaria e templare. Ma parallelamente, Egli ha svolto un’opera di divulgazione per dare la possibilità a tutti di sperimentare e sperimentarsi, pur rimanendo al di fuori del Tempio della Scienza Sacra, in un ambito o spazio aperto in cui, ancor prima di liberamente decidere di consacrarsi all’opera di bene e di salute da Lui voluta, si potesse iniziare a sentirne il pur lontano profumo, a percepirne la benefica irradiazione, a misurarne l’intrinseca compatibilità con le proprie attitudini e le proprie aspirazioni.
Questa la Sua volontà, volontà che fin dal 1914 Egli manifestò a coloro che ne avrebbero ereditata la missione. Ed è questa Sua volontà che ci preme oggi realizzare nell’ambito delle attività promosse dalla S.P.H.C.I. Ecco perché un laboratorio sperimentale: per condurre a un ampliamento di conoscenza, attraverso un esperimento comune e improntato al confronto più libero nel rispetto di ogni diversità, tutti coloro che accoglieranno il n/s invito, sia collaborando attivamente alle ricerche a tema, sia come semplici osservatori, auditori, opinionisti.
Ma perché si è voluto dare a questo nostro comune esperimento una connotazione scientifica e per di più olistica? Cerchiamo di metterlo a fuoco.
Col termine Olismo, dal greco Olos = tutto, intero, totale, negli anni ’20 dello scorso secolo, si definì una teoria biologica generale secondo la quale le manifestazioni vitali degli organismi vengono interpretate sulla base delle interrelazioni e delle interdipendenze funzionali tra le parti che compongono l’individuo, il quale individuo, nel suo complesso, presenta caratteristiche proprie e non riconducibili alla somma delle sue parti. Questa teoria si riallacciava a quella filosofico-scientifica del vitalismo settecentesco che, polemizzando soprattutto col meccanicismo (materialistico), postulava l’irriducibilità dei fenomeni vitali e, persino dei più semplici organismi viventi, a componenti elementari obbedienti esclusivamente a leggi fisiche e chimiche, ricorrendo, per spigare le loro proprietà strutturali e funzionali, all’esistenza di un comune Principio Vitale. Le scienze olistiche, pertanto, viste dalla n/s ottica, indicano tutto il bagaglio dello scibile umano atto all’individuazione e al riconoscimento di questo principio vitale nelle molteplici forme della vita universa. Consentire agli esseri la possibilità, a tutti i livelli di coscienza, di sentirsi tutt’uno con questo principio, può determinare equilibrio psicofisico, pacificazione e armonia con il mondo e coi propri simili, nonché l’innesco di processi evolutivi.
Questo in teoria, ma vediamo praticamente come, intenderemo, attraverso lo svolgimento del programma proposto, propiziare la presa di coscienza, attiva e intelligente e, per dirla con una parola: ERMETICA, di questo Principio Vitale in noi e fuori di noi. Innanzitutto confrontando le consuete metodologie analitiche, scientifiche, filosofiche, dialettiche, con le inusuali forme speculative, analogiche e intuitive del metodo ermetico, atte ad attivare mezzi, funzioni e processi del nostro organismo ai quali non sempre è attribuita dignità e intelligenza o che spesso sono confinati in ambiti marginali ed estranei alla ricerca in senso puro. Continua...